Nel mirino non solo i numeri, ma anche il comportamento tenuto in aula, con il sindaco Vestri accusato di aver offeso il consigliere Stefanucci
VASANELLO – Toni durissimi, accuse pesanti e un clima politico che si fa sempre più incandescente. Il rendiconto generale 2025 del Comune di Vasanello diventa terreno di scontro frontale tra maggioranza e opposizione, con i gruppi di minoranza che parlano apertamente di “catastrofe” e mettono nel mirino il sindaco Vestri, anche nella sua veste di responsabile finanziario dell’ente.
“Il rendiconto generale 2025 del Comune di Vasanello, la catastrofe del ‘ragioniere’ Vestri”, si legge nel comunicato firmato dai consiglieri di Unione Civica per Vasanello, Siamo Vasanello e Gruppo misto. Un attacco diretto, che prosegue senza giri di parole: “I dati riportati dal sindaco nella sua veste di responsabile finanziario del Comune non corrispondono alla reale situazione del bilancio”.
Nel mirino non solo i numeri, ma anche il comportamento tenuto in aula. “Stavolta durante il consiglio comunale, il sindaco, nella sua veste di ragioniere, si è solo limitato ad ‘offendere’ personalmente il consigliere Stefanucci”, accusano i gruppi di opposizione, sottolineando come il consigliere “abbia letto in aula l’articolata relazione a nome di tutti i gruppi di minoranza”.
Due, in particolare, i nodi ritenuti “critici” e posti al centro della contestazione.
Il primo riguarda “il mantenimento in bilancio di oltre 1.900.000 euro di residui attivi ante 2021”, cioè entrate che, secondo la minoranza, difficilmente verranno incassate. “Usando un eufemismo”, si legge nel comunicato, quei soldi “difficilmente verranno effettivamente incassati dall’ente”. Un dato che viene definito addirittura “sconvolgente” in un caso specifico: “Un residuo attivo di 14.900 euro del 2021 legato al rimborso della macchina dei vigili incidentata, che la compagnia assicurativa ha liquidato subito”. Da qui l’affondo diretto al primo cittadino: “Sindaco, sono due anni che gli diciamo di toglierlo, non sia ridicolo”.
Il secondo punto riguarda invece la determinazione del fondo crediti di dubbia esigibilità, una voce chiave per la tenuta dei conti pubblici. Secondo quanto denunciato, “calcolato dal sindaco in 390.000 euro”, sarebbe stato “riformulato dalla minoranza, anche con l’ausilio di tre esperti del settore, in 2.500.000 euro”. Una differenza che, sempre secondo l’opposizione, cambierebbe radicalmente il quadro complessivo.
“ Tutto questo avrebbe dovuto comportare un disavanzo di amministrazione di oltre 4.000.000 di euro e non un sostanziale pareggio come calcolato dal ‘ragioniere’ Vestri”, attaccano i consiglieri, mettendo in dubbio la solidità dell’intero impianto contabile.
E lo scontro si spinge anche sul terreno politico e generazionale: “Le prossime generazioni purtroppo pagheranno il conto e questo è veramente inaccettabile”. Un passaggio che alza ulteriormente il livello della polemica, trasformando una questione tecnica in un tema di responsabilità politica più ampia.
Il comunicato si chiude con una stoccata finale, dal tono ironico ma tutt’altro che conciliatorio: “Attendiamo la sua replica, sindaco, con tripla capovolta (il suo cavallo di battaglia)”.
Una vicenda che ora attende la risposta del primo cittadino, mentre in paese cresce l’attenzione su numeri e scelte che potrebbero avere conseguenze ben oltre l’attuale esercizio finanziario.

