Aveva 52 anni ed era molto conosciuto nella cittadina lagunare, dove era cresciuto e dove la sua famiglia era da tempo legata a una storica attività commerciale
ORBETELLO – È una comunità sconvolta quella di Orbetello dopo la notizia della morte di Massimo Chiavaioli, trovato senza vita nella sua abitazione di Grosseto, nel quartiere Barbanella.
Aveva 52 anni ed era molto conosciuto nella cittadina lagunare, dove era cresciuto e dove la sua famiglia era da tempo legata a una storica attività commerciale nel settore delle vernici, punto di riferimento per tanti residenti.
La notizia del decesso si è diffusa rapidamente tra amici e conoscenti, lasciando sgomento e dolore in tutta la comunità.
Chi lo conosceva lo ricorda come una persona apprezzata e dal carattere solare. In passato aveva coltivato anche una forte passione per il calcio, arrivando da giovane a sostenere un provino con la Fiorentina, esperienza rimasta tra i ricordi più importanti della sua vita sportiva.
Da anni viveva a Grosseto, nella casa dove è stato rinvenuto il corpo. Sul posto sono intervenuti i sanitari e le forze dell’ordine per gli accertamenti necessari a chiarire quanto accaduto.
Secondo le prime informazioni, vicino al corpo sarebbero state trovate alcune tracce di sangue, ma gli investigatori al momento non riterrebbero plausibile l’ipotesi di un omicidio. Saranno gli ulteriori accertamenti e soprattutto l’autopsia, che potrebbe essere disposta nelle prossime ore, a stabilire le cause esatte della morte.

