Agroalimentare – DOP e IGP, da domani il nome del produttore diventa obbligatorio in etichetta

Lo stabilisce il Regolamento UE 2024/1143, che punta a rafforzare la tracciabilità delle eccellenze agroalimentari europee. A disposizione delle imprese lo Sportello Etichettatura della Camera di Commercio di Rieti Viterbo

VITERBO– Una svolta epocale nella tutela dei prodotti a denominazione d’origine protetta e a indicazione geografica protetta. A partire da domani 14 maggio 2026, le etichette dei prodotti DOP e IGP dovranno recare in maniera inequivocabile il nome del produttore o dell’operatore responsabile della filiera.

Lo stabilisce il Regolamento UE 2024/1143, che punta a rafforzare la tracciabilità delle eccellenze agroalimentari europee, al quale il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha dato applicazione attraverso una circolare pubblicata lo scorso 6 marzo.

Il cuore della novità normativa risiede nella collocazione fisica dell’informazione sul packaging.

La circolare ministeriale dispone che il nome del produttore o dell’operatore dovrà figurare nel medesimo campo visivo dell’Indicazione geografica, vale a dire in quella porzione di etichetta leggibile da un unico punto di vista, senza necessità di ruotare la confezione. Una disposizione che mira a garantire al consumatore finale un’informazione immediata, chiara e non dispersa tra le pagine di un packaging spesso fitto di diciture tecniche e commerciali.

Il regolamento affronta con rigore anche il caso, particolarmente frequente nelle grandi filiere certificate, dei prodotti realizzati da una pluralità di produttori. In tali circostanze, sarà sufficiente indicare un unico soggetto, generalmente identificato in colui che presiede alla fase produttiva da cui il prodotto trae le proprie caratteristiche essenziali e distintive.

La circolare introduce, comunque, una misura di flessibilità per i soggetti della filiera già impegnati nella gestione delle scorte etichettate.

I prodotti DOP e IGP già etichettati prima del 14 maggio 2026 potranno essere commercializzati fino all’esaurimento delle giacenze, in deroga al nuovo obbligo.

Il Regolamento UE 2024/1143 si inscrive in una visione più ampia della Commissione europea, che intende fare della trasparenza delle filiere agroalimentari uno dei pilastri della politica di qualità dell’Unione. Per l’Italia, che detiene il primato mondiale per numero di prodotti a denominazione d’origine registrati, si tratta di un’opportunità oltre che di un obbligo: rendere più leggibili e verificabili le catene di produzione significa consolidare la fiducia dei consumatori europei e internazionali verso un patrimonio enogastronomico di inestimabile valore.

Maggiori informazioni possono essere richieste allo Sportello Etichettatura e Sicurezza prodotti della Camera di Commercio di Rieti Viterbo ai numeri telefonici 0761.234400-440-466 oppure all’indirizzo e-mail: etichettatura@rivt.camcom.it.