UDINE – Erano scomparsi da oltre venti giorni, Sonia Bottacchiari, di 49 anni e i suoi due figli adolescenti, di 14 e 16 anni. Quella che doveva essere una breve parentesi di relax in un campeggio a Gemona (dove il gruppo non è mai arrivato) si è trasformata in un enigma che ha tenuto con il fiato sospeso non solo i familiari a Castell’Arquato, nel Piacentino, ma l’intero territorio friulano.
Oggi dopo giorni di ricerche la bella notizia dopo il ritrovamento: “Tutti e tre sono in buone condizioni di salute” fa sapere la procuratrice di Piacenza, Grazia Pradella. La madre dei ragazzi avrebbe espresso la volontà di rendere noto il luogo in cui si sarebbero “rifugiati”.
L’ultimo contatto risaliva alla sera della partenza, quando la figlia sedicenne aveva rassicurato il nonno materno con un breve messaggio: “Tutto bene, siamo arrivati”. Da allora, i telefoni cellulari di tutti e tre risultavano spenti.
Lo scorso 6 maggio, è stata rinvenuta la Chevrolet Captiva grigia della donna, nell’area di Tarcento, regolarmente parcheggiata in via Monte Grappa – nei dintorni del palasport, dove poi è stato allestito il campo base.
Un testimone aveva riferito di aver avvistato la famiglia, cani al seguito, durante il fine settimana del 25 aprile nella zona di Pielungo di Vito d’Asio, in Val d’Arzino, una zona che dista un’ora di distanza in auto da Tarcento. Tuttavia, i sopralluoghi effettuati con tempestività dai militari nel territorio pordenonese non avevano dato l’esito sperato: di Sonia e dei ragazzi non era trovata alcuna traccia tangibile.
Le indagini proseguiranno per chiarire tutti i contorni della vicenda.

