TARQUINIA – “Le fotografie raccolte oggi in zona Peep documentano una situazione di degrado urbano che ha superato ogni limite di tollerabilità. Il quartiere si trova oggi in condizioni che non possono più essere considerate semplici disfunzioni operative: ciò che emerge è il risultato di una gestione amministrativa insufficiente, di una assenza di controllo costante e di una mancata programmazione strutturale da parte degli enti preposti”. Lo fa sapere Diego Sileoni che si fa portavoce del malcontento dei residenti.
“Le aree più colpite – prosegue Sileoni – sono chiaramente individuabili e rappresentano un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Via Papa Giovanni XXIII, dove la vegetazione spontanea ha invaso marciapiedi e zone di transito, compromettendo sicurezza e decoro. Via Enrico Berlinguer, già segnalata da tempo, dove l’erba ha addirittura sovrastato il bombolone del gas, configurando una situazione di potenziale pericolo. Via Filippo Turati, nel tratto compreso tra Via Ugo La Malfa e Via Aldo Moro, dove l’erba alta ha invaso bordi stradali e aree pedonali. Via Aldo Moro, dove perfino il parco giochi risulta soffocato dalla vegetazione, rendendo lo spazio inutilizzabile e dimostrando una totale assenza di manutenzione ordinaria.
Questi elementi, uniti alle immagini di cassonetti traboccanti, rami caduti, aree verdi abbandonate e spazi pubblici degradati, delineano un quadro che non può essere attribuito a ritardi occasionali, ma a una inerzia amministrativa consolidata”.
Diego Sileoni portavoce del malcontento di numerosi residenti, denuncia con fermezza la gravità della situazione.
“La cittadinanza non può essere costretta a convivere con un livello di incuria che compromette sicurezza, igiene, decoro e qualità della vita – continua Sileoni -. Il malessere espresso da molti abitanti è concreto, diffuso e pienamente giustificato.
Particolarmente rilevante è la responsabilità della società incaricata della manutenzione del verde pubblico e della nettezza urbana, RIECAM, la cui operatività, alla luce delle condizioni documentate, risulta gravemente insufficiente. La mancanza di interventi regolari, l’assenza di monitoraggio e la qualità inadeguata delle attività svolte impongono una verifica immediata delle prestazioni contrattuali e delle eventuali inadempienze.
Allo stesso modo, l’Amministrazione Comunale non può sottrarsi ai propri obblighi istituzionali. La cura del territorio non è un intervento straordinario da attuare sporadicamente, ma un dovere permanente, che incide direttamente sulla sicurezza dei cittadini e sull’immagine complessiva del Comune”.
Alla luce di quanto documentato, Diego Sileoni, a nome dei residenti che hanno espresso il proprio disagio, richiede alcuni interventi.
“Interventi immediati di sfalcio, pulizia e ripristino nelle vie e nelle aree indicate – conclude Sileoni -. Verifica dell’operato della RIECAM e accertamento di eventuali inadempienze contrattuali. Programmazione stabile della manutenzione ordinaria con controlli periodici e trasparenti. Ripristino delle condizioni di sicurezza lungo marciapiedi, parcheggi, parchi e zone di transito.
I residenti non accetteranno ulteriori ritardi né giustificazioni. È tempo che il Comune e gli enti competenti dimostrino, con atti concreti e non con dichiarazioni, di essere all’altezza del ruolo che ricoprono”.









