Nel corso degli accertamenti sono stati identificati 93 lavoratori, tutti stranieri, prevalentemente di nazionalità indiana, bengalese e nordafricana
LATINA – Maxi operazione della Guardia di Finanza nel settore agroalimentare della provincia di Latina contro il lavoro sommerso e lo sfruttamento della manodopera. I finanzieri del Comando Provinciale hanno avviato controlli nei confronti di sette aziende agricole, alcune organizzate in forma cooperativa, operanti nei territori di Sezze, Pontinia, Cisterna di Latina, Priverno e Fondi.
L’operazione ha visto l’impiego di oltre 60 militari appartenenti al Gruppo di Latina, alle Compagnie di Terracina e Fondi e alla Tenenza di Cisterna di Latina, con il supporto di un elicottero del R.O.A.N. di Civitavecchia e del Centro di Aviazione di Pratica di Mare. I controlli hanno interessato sedi aziendali, serre e terreni agricoli, monitorati anche dall’alto vista l’ampiezza delle aree coinvolte.
Nel corso degli accertamenti sono stati identificati 93 lavoratori, tutti stranieri, prevalentemente di nazionalità indiana, bengalese e nordafricana. Tre di loro sono risultati privi di permesso di soggiorno.
Le Fiamme Gialle hanno acquisito documentazione amministrativa e contabile delle aziende, ascoltando anche i lavoratori per verificare condizioni di impiego, orari e retribuzioni. Dai primi controlli sarebbero emerse diverse anomalie, tra cui casi di assenza totale di contratto, ore lavorative superiori a quelle dichiarate e salari inferiori rispetto a quanto formalmente registrato.
Durante uno degli interventi effettuati a Priverno, i militari della Compagnia di Terracina hanno denunciato il titolare di un’azienda agricola con l’ipotesi di reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. All’interno dell’azienda erano presenti 28 lavoratori e, secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, sarebbero state riscontrate condizioni ambientali e lavorative degradanti.
Nel terreno agricolo sono stati rinvenuti anche rifiuti pericolosi, circostanza che ha portato al sequestro preventivo dell’area. Inoltre, in un locale utilizzato come spogliatoio per i dipendenti è stata trovata la carcassa in decomposizione di un topo. La situazione è stata segnalata anche alla Asl competente per le verifiche sulle norme di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro.
Un altro imprenditore agricolo è stato denunciato dai finanzieri del Gruppo di Latina per violazioni della normativa sull’immigrazione, accusato di aver impiegato lavoratori stranieri senza regolare permesso di soggiorno e senza le procedure previste dallo sportello unico per l’immigrazione. Nei suoi confronti è stata applicata la maxi-sanzione aggravata ed è stata proposta la sospensione immediata dell’attività.
La Guardia di Finanza sottolinea che i controlli rientrano nella più ampia attività di contrasto al lavoro nero e allo sfruttamento della manodopera, fenomeni che danneggiano il mercato, alterano la concorrenza tra imprese e spesso espongono i lavoratori a condizioni lesive della dignità e della sicurezza personale.

