Biodigestore, protesta del Comitato in Città Metropolitana: “Sala vuota e mancanza di rispetto verso Civitavecchia”

ROMA – Tensione sul caso biodigestore a Civitavecchia. Una delegazione del Comitato contrario alla realizzazione dell’impianto di Ambyenta Lazio si è recata ieri alla Città Metropolitana di Roma Capitale, dove era prevista la discussione di un ordine del giorno presentato dal consigliere Frascarelli e di una mozione della consigliera Bonanni contro il progetto.

Secondo quanto denunciato dal Comitato, la discussione sarebbe stata rinviata per la terza volta consecutiva, nonostante la presenza di cittadini e rappresentanti istituzionali arrivati per assistere alla seduta.

“Dopo aver atteso circa un’ora sotto la pioggia – spiegano gli attivisti – ci siamo trovati davanti a una sala praticamente vuota: presenti soltanto sei consiglieri su ventiquattro, compresi i due firmatari delle mozioni”.

Il numero legale non sarebbe stato raggiunto perché molti consiglieri erano impegnati nella campagna elettorale per le amministrative. Una motivazione che il Comitato giudica “inaccettabile”, sottolineando come sarebbe stato possibile partecipare anche da remoto.

Nel comunicato i cittadini parlano di “una brutta pagina nel rapporto tra istituzioni e territorio” e accusano la Città Metropolitana di scarsa volontà politica nel sostenere la richiesta di revoca della determina regionale che autorizza il biodigestore e della proroga concessa per i lavori.

Nel mirino anche il sindaco metropolitano Roberto Gualtieri, citato insieme ad Ambyenta Lazio nello slogan finale lanciato dal Comitato: “Biodigestore, Ambyenta e Gualtieri fuori da Civitavecchia”.