Viterbo – Guardia di Finanza 245esimo anniversario della fondazione. Tanti gli interventi per tutelare i cittadini e lo Stato

 

 Viterbo – Anche quest’anno i finanzieri viterbesi hanno voluto ricordare l’Anniversario di fondazione della Guardia di Finanza con una sobria cerimonia tenutasi all’interno della caserma “M.A.V.M. Fin. Ugo Petrucci” sede del Comando Provinciale.

Nell’occasione, alla presenza del Prefetto di Viterbo, Dott. Giovanni Bruno delle Autorità Civili, Militari e Religiose della Provincia nonché di una rappresentanza della Sezione ANFI di Viterbo (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia), sono stati consegnati diversi riconoscimenti ai militari che si sono maggiormente distinti in operazioni di servizio.

Durante il suo intervento il Comandante Provinciale – Col.t.ISSMI Giosuè Colella – ha posto l’accento sull’attuale significato di sicurezza che oggi comprende tutti quei fenomeni che incidono sulle libertà fondamentali sancite dalla nostra Costituzione quali, tra le altre, la libertà negoziale e d’impresa, il corretto funzionamento dei mercati e del risparmio, orientando l’azione della Guardia di Finanza principalmente a contrasto di quelle forme di evasione più sofisticate e pervicaci, che fanno ricorso a pratiche insidiose e raffinate e che generano i fenomeni evasivi e fraudolenti più gravi ed in grado di minare le regole su cui si basa la leale concorrenza.

E’ in questa ottica che la Guardia di Finanza è destinata a presidiare le esigenze di sicurezza economica e finanziaria del Paese, in quanto presupposto indispensabile per il benessere e lo sviluppo dell’Italia e dell’Unione Europea.

Il Corpo, in particolare, opera secondo precise direttive strategiche attuate mediante l’esecuzione di 48 piani operativi di respiro nazionale nel campo del:
contrasto all’evasione ed elusione fiscale ed altre frodi fiscali, che produce effetti negativi per l’economia, ostacola la concorrenza tra le imprese, danneggia le risorse economiche dello Stato ed accresce il carico fiscale per i cittadini onesti;
contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, con l’accento investigativo nei confronti dei fenomeni di spreco di denaro pubblico (sia esso nazionale o comunitario), di mala gestio della cosa pubblica anche mediante la repressione di condotte illecite più gravi rappresentate dai reati corruttivi per il rilancio dell’economia e per garantire, quindi, migliori condizioni di vita per tutti;
contrasto a tutti i fenomeni di criminalità economica e finanziaria che danneggiano l’economia e minano la sana concorrenza tra imprese, quali il riciclaggio, la contraffazione, l’usura, la criminalità organizzata, la sicurezza dei prodotti e la tutela del “made in Italy”;
concorso al mantenimento della sicurezza interna ed esterna del Paese, con particolare riguardo alla lotta all’immigrazione clandestina, ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, armi e rifiuti pericolosi.

Per i finanzieri viterbesi, l’ultimo anno e mezzo è stato un periodo che ha visto i reparti dislocati sul territorio della provincia particolarmente impegnati su diversi fronti, dalla lotta all’evasione e all’elusione fiscale, al contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, alla tutela del mercato dei capitali e dei beni e servizi.

Più in dettaglio ecco il bilancio operativo eseguito nel 2018 e nei primi 5 mesi del 2019.

La tutela della spesa pubblica è strettamente collegata alla lotta all’evasione fiscale. La Guardia di Finanza, attraverso il suo operato, deve garantire ai cittadini che le imposte versate allo Stato siano impiegate correttamente e con trasparenza, nonché destinate a coloro che ne hanno effettivamente bisogno.

Si è inteso potenziare il patrimonio informativo attraverso l’implementazione dei rapporti di collaborazione con le istituzioni e gli altri enti che si occupano della gestione e dell’erogazione di risorse pubbliche. In questo contesto, costituiscono oggetto di attenzione operativa tutte le più significative voci di spesa pubblica: dai contributi alle imprese, ai finanziamenti del servizio sanitario, dalle risorse utilizzate per gli appalti pubblici a quelle relative al sistema previdenziale. Sul piano operativo, gli interventi dei Reparti si sviluppano attraverso l’esecuzione di indagini di polizia giudiziaria e lo sviluppo di approfondimenti a richiesta della Corte dei Conti.

Nel settore previdenziale è stata accertata una frode per oltre 375 mila euro.

Nell’ambito delle prestazioni sociale agevolate sono stati effettuati 56 interventi, di cui  13 irregolari, con l’accertamento di violazioni di carattere penale nei confronti di  3 soggetti che non aveva diritto alle agevolazioni previsti dalla legge.

Nell’ambito dei controlli ai ticket sanitari sono stati effettuati 38 interventi, di cui 37 irregolari, con l’accertamento di violazioni di carattere amministrativo nei confronti di 37 soggetti e l’accertamento della frode consumata per oltre 25 mila euro.

Nell’ambito di accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per oltre 56 milioni di euro e segnalati alla magistratura contabile 65 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

Le linee d’azione dei Reparti della Guardia di Finanza viterbesi sono state incentrate principalmente sull’incremento della qualità dei controlli e sull’accurata selezione dei soggetti da sottoporre a controllo, supportata dal ricorso alle banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio, in modo da limitare quanto più possibile, da un lato l’impatto ispettivo sulle attività economiche e migliorarne, dall’altro, l’efficacia, indirizzando le attenzioni su quei soggetti con più elevati profili di evasione, causa di alterazione delle regole del mercato e di ingente danno per i cittadini e gli imprenditori onesti.

Contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse  604 fra verifiche e controlli a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali.

Denunciati 126 soggetti responsabili di reati fiscali, di cui  1 in stato di arresto; la maggior parte riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile ed indebita compensazione e sottrazione fraudolenta di documentazione e l’individuazione di “frode carosello”.

Sono stati scoperti e segnalati 141 evasori totali, soggetti sconosciuti al fisco ovvero che per diverse annualità hanno omesso il pagamento delle imposte, con grave danno per l’Erario e la società.

Nel contrasto al sommerso da lavoro, sono stati scoperti 71 datori di lavoro che hanno impiegato  363 tra lavoratori in nero ed irregolari.

Sono state avanzate proposte di sequestro patrimoniali per reati fiscali per un valore di oltre 71 milioni di euro ed accertate frodi nell’ambito della politica agricola comune e politica comune della pesca per un valore di quasi 113 mila di euro.

La Guardia di Finanza è fortemente impegnata anche nel contrasto alle frodi perpetrate nel settore delle accise, con la duplice finalità di tutelare la pretesa erariale e di preservare la correttezza del mercato.
Per contrastare l’evasione nel settore, la Guardia di Finanza opera mediante controlli su strada dei generi trasportati e predisponendo specifiche attività ispettive depositi fiscali e commerciali, nonché gli altri operatori deputati alla gestione ed all’impiego del prodotto, con l’esecuzione 53 interventi eseguiti presso i relativi impianti.

Il Corpo punta all’aggressione dei patrimoni illeciti e delle imprese criminali con l’obiettivo di colpire la delinquenza organizzata nel cuore dei propri interessi economici e patrimoniali, attraverso l’individuazione ed il conseguente sequestro di beni e ricchezze riconducibili a soggetti indagati o indiziati di reati di mafia ovvero responsabili di reiterati delitti di natura economica e finanziaria, nonché ai loro prestanome. Questo non solo per togliere alle organizzazioni criminali le proprie fonti finanziarie, ma anche per recuperare alla collettività la ricchezza ottenuta con gravi delitti, rafforzando il valore educativo della legalità.

Complementare a tale ambito operativo, è l’attività svolta a tutela della criminalità economica e finanziaria, nell’ambito della quale sono stati eseguiti complessivamente  454 interventi.

Tra queste, si evidenziano: il contrasto al riciclaggio di denaro che comporta una grave distorsione nell’economia legale nell’ambito del quale sono stati eseguiti 6 controlli ed il contrasto al finanziamento del terrorismo con l’esecuzione di  62 controlli, nonché l’approfondimento di  76 segnalazioni di operazioni sospette.

Inoltre sono stati eseguiti  1.103 accertamenti inerenti l’attività di prevenzione antimafia su richiesta dei Prefetti.

Eseguiti10 accertamenti patrimoniali, tra cui quelli connotati da pericolosità economico-finanziaria, nei confronti di 62 soggetti, con proposte di sequestro per quasi 15 milioni di euro e valori sequestrati di oltre 1,5 milioni di euro.

Nell’attività di contrasto della sicurezza in materia di circolazione dell’euro e degli altri mezzi di pagamento sono stati eseguiti . 7 interventi e sequestrati valori per oltre 600 mila di euro.

La contraffazione rappresenta uno dei crimini maggiormente dannosi per l’economia legale, in quanto integra, in un contesto unitario, una pluralità di condotte illecite, che vanno dall’evasione fiscale e contributiva, allo sfruttamento del lavoro nero ed irregolare, dal riciclaggio al reimpiego di capitali illeciti; tutti fenomeni che, tra l’altro, danneggiano il mercato e sottraggono opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole.

Senza dimenticare i possibili rischi per la salute dei consumatori, considerato che i prodotti contraffatti sovente non rispettano le norme e gli standard di sicurezza richiesti dalle normative nazionali ed europee.

Eseguiti 112 interventi e segnalate 83 persone, di cui  37 denunciate all’ Autorità Giudiziaria.

Sequestrati oltre 240 mila prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recante falsa o fallace indicazione di origine o provenienza.

La Guardia di Finanza ricopre un importante ruolo di presidio anche nel comparto dei giochi e delle scommesse, coerentemente con le primarie missioni istituzionali, laddove si consideri che l’esercizio delle attività ludiche al di fuori del circuito legale, strettamente controllato dalle preposte Autorità, oltre ai negativi risvolti per l’ordine e la sicurezza pubblica, comporta ingenti nocumenti alle casse dell’Erario sotto forma di imposte non versate, così causando un danno all’intera collettività.

Nell’ambito del contrasto al gioco illegale sono stati effettuati  73 interventi presso sale giochi e centri di scommesse ubicate in diversi comuni della provincia, con 4 soggetti denunciati e sequestrato  1 apparecchio terminale.