Roma – Inaugurazione dell’Anno giudiziario 2025, la lunga relazione sui mali della nostra società

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ROMA – Nella mattinata di oggi 21 febbraio 2025, ore 11,00, presso l’aula delle Sezioni riunite della
Corte dei conti, in Viale Mazzini, n. 105, alla presenza di numerose autorità civili e militari
e di numerosi esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni, si è svolta la Cerimonia di
inaugurazione dell’anno giudiziario 2025 della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti
del Lazio.

L’annuale cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario è stata l’occasione per un
momento di riflessione sull’andamento della giustizia erariale nell’anno appena trascorso e
sulle sue prospettive per l’anno giudiziario in corso.

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Nel corso della Cerimonia il Presidente della Sezione Tommaso Miele ha svolto la sua
relazione sull’attività della Sezione nel corso del 2024 ed ha riferito sulle innovazioni
legislative e giurisprudenziali più rilevanti riguardanti la giustizia contabile.

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Per attenuare e superare la paura della firma – ha detto Miele – occorrono innovazioni sul
fronte del controllo della Corte dei conti, prevedendo il controllo preventivo di legittimità
su richiesta delle amministrazioni per alcune specifiche tipologie di atti, e rendendo
effettiva, sempre limitatamente ad alcune specifiche tipologie di atti, la funzione consultiva
già intestata alla Corte dei conti dalla c.d. legge La Loggia del 2003 (legge n. 131/2003).

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Anche la disciplina della responsabilità amministrativa necessita di interventi normativi per
superare la paura della firma, ma occorre evitare di indebolire il suo carattere di deterrenza
perché si potrebbero creare sacche di impunità e una sorta di irresponsabilità degli
amministratori e dei funzionari pubblici, che mal si concilierebbero con la buona
amministrazione e con la corretta ed oculata gestione delle risorse pubbliche.

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La Corte dei conti – ha aggiunto Miele – deve essere aperta e disponibile al rinnovamento
senza arroccarsi a difesa di funzioni e posizioni non più adeguate ad una amministrazione
in corso di rinnovamento. Le proposte di riforma all’esame del Parlamento (c.d. proposta di
legge Foti) non indeboliscono affatto il ruolo della Corte e non riducono assolutamente i
controlli. Esse vanno nella giusta direzione e fanno della Corte una Istituzione al servizio
della buona amministrazione, capace di essere un volano e non un freno per il rilancio del
Paese e dell’economia.

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Alla relazione del Presidente Miele ha fatto seguito l’intervento del Procuratore regionale
Paolo Luigi Rebecchi, che ha esposto l’attività e le inchieste portate avanti dalla Procura
regionale del Lazio.

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Nel corso del suo intervento il Procuratore regionale ha evidenziato in particolare l’elevato
numero di segnalazioni e denunce pervenute nel 2024, segno di una particolare attenzione
all’attività requirente contabile, tradottasi in attività istruttorie che hanno riguardato, in
particolare il settore dei contributi pubblici nazionali ed europei nell’ambito del quale sono
state azionate anche varie fattispecie di danno relative all’illecita percezione di incentivi alla
produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, fra le quali una recentemente conclusa
con sentenza di condanna per oltre 13 milioni di euro; i casi di danno all’immagine della
P.A. per fattispecie collegate a vicende penali; le fattispecie di “malpractice sanitaria”, di
illecita gestione di contratti pubblici e di contratti di opera pubblica, le indebite erogazioni
di prestazioni a sostegno del reddito, il mancato pagamento di canoni demaniali marittimi,
il danno al Dipartimento della Protezione Civile per l’appropriazione di una ingente somma
per la fornitura di mascherine nel periodo della pandemia da Covid-19, con una richiesta di
risarcimento di danno di euro 10.080.000,00 (vicenda già conclusa in primo grado con
sentenza di condanna), ed il caso di un Consorzio pubblico con gravi illegittimità di gestione
e illegittimi pagamenti per oltre 10 milioni di euro (vicenda anch’essa recentemente
conclusasi con sentenza di condanna).

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Dopo gli interventi del Presidente della Sezione e del Procuratore regionale sono intervenuti
il Presidente del Consiglio dell’Ordine forense di Roma, Avv. Paolo Nesta, il Presidente
della Sezione regionale di controllo per il Lazio, Presidente Stefano Siragusa, il
Vicepresidente del Consiglio di Presidenza, Prof. Avv. Vito Mormando, e la Presidente
dell’Associazione Magistrati della Corte dei conti, Consigliere Paola Briguori. Al termine
degli interventi il Presidente della Sezione ha dichiarato aperto l’Anno giudiziario 2025.