Tarquinia – “Mi manda Rai Tre” demolisce le case vacanze del Lido: “Mobili del 1800, muffa e ruggine per oltre 3mila euro al mese”

TARQUINIA – Uno “splendido” spot pubblicitario per Tarquinia Lido. Con il silenzio assenso, ovviamente, del sindaco Francesco Sposetti e della sua giunta.

In una delle ultime puntate di “Mi manda Rai Tre”, andata in onda sabato 25 aprile, il Comune in provincia di Viterbo è stato sbeffeggiato in lungo e in largo per una questione ormai nota.

Le telecamere della Rai hanno dedicato un lungo servizio alle “Case da pazzi” tra affitti stagionali alle stelle e abitazioni al limite dell’assurdo. Le case di Tarquinia, insieme a quelle di altre località italiane, sono state visitate dai giornalisti che non hanno risparmiato “complimenti”.

“I mobili sono degli anni ’60” scherza una delle inviate mentre un collega rincara la dose: “Sì, ma del 1860”. Tra le risate e l’incredulità i due continuano a commentare: “Mobili pericolanti, intonaco che si stacca, lavatrici arrugginite, letti che cedono, materassi e cuscini ingialliti dal tempo. Un disastro totale”.

Le immagini non lasciano spazio a dubbi o diverse interpretazioni mentre a testimoniare una situazione ormai fuori controllo arriva una donna, Alessandra, che da anni passa le vacanze proprio a Tarquinia Lido.

“Per un mese ci hanno chiesto 2.200 euro – racconta la donna – ma le problematiche sono state molteplici. La casa aveva mobili vecchissimi. Dopo una settimana, un giorno, ho preparato il pranzo e mente mia figlia mangiava è caduta giù. La sedia si era completamente rotta e l’agenzia, che abbiamo prontamente avvertito, ha semplicemente mandato un operaio per ‘aggiustarla’. Una cosa incredibile”.

Tra musiche Fantozziane e affitti certificati da oltre 3.000 euro al mese per case da incubo, il Comune di Tarquinia colleziona l’ennesima figuraccia a livello nazionale. E sicuramente, anche quelle poche persone che avevano deciso di continuare a dare fiducia al Lido, avranno cambiato idea.