A darne comunicazione è stato l’assessore al Coordinamento grandi opere Emanuele Aronne attraverso i canali social
VITERBO – Prende ufficialmente forma il progetto di recupero dell’ex chiesa degli Almadiani, nel centro storico di Viterbo, che sarà trasformata in uno spazio culturale innovativo e multifunzionale. Con la consegna del cantiere sono iniziati i lavori di riqualificazione finanziati con un investimento da un milione di euro nell’ambito del programma Fesr 2021-2027.
A darne comunicazione è stato l’assessore al Coordinamento grandi opere Emanuele Aronne attraverso i canali social. Il progetto, firmato dall’architetto Raffaele Ascenzi, punta a restituire alla città un edificio storico completamente rinnovato, destinato a ospitare eventi, esposizioni, conferenze e iniziative musicali, fino a dj set e performance dal vivo. La nuova struttura sarà intitolata al facchino Nello Celestini.
Uno degli elementi più rilevanti dell’intervento sarà il trasferimento della sala regia oggi collocata a Palazzo dei Priori, che troverà posto proprio all’interno del nuovo spazio.
La prima fase dei lavori riguarda la messa in sicurezza dell’edificio, con verifiche strutturali sulle volte e interventi di consolidamento. Successivamente verranno installati impianti completamente nuovi, che renderanno la struttura fruibile in ogni stagione grazie a sistemi di climatizzazione e riscaldamento.
Il cuore del progetto sarà la componente tecnologica: nelle tre grandi nicchie dell’aula verranno collocati ledwall di grandi dimensioni, gestiti da una regia centrale e supportati da un impianto audio di ultima generazione. Gli schermi potranno essere utilizzati sia per proiezioni multimediali sia come elementi scenografici, in grado di trasformare l’ambiente con effetti visivi dinamici.
L’intervento prevede anche un importante lavoro di recupero architettonico, con la riapertura delle porte laterali e il ripristino dell’ingresso originario da via Cesare Dobici, per restituire all’edificio la sua configurazione storica.
Durante il cantiere sarà presente anche un restauratore incaricato di valorizzare eventuali dettagli artistici e strutturali di pregio che emergeranno nel corso dei lavori.
Il completamento dell’opera è previsto in circa dodici mesi, con l’obiettivo di rendere il nuovo spazio operativo nel più breve tempo possibile, anche in vista delle strategie di candidatura di Viterbo a Capitale europea della cultura.

