Il 3 e 4 giugno le grandi città e i governi locali si riuniranno in Francia per affrontare le sfide globali. Al centro del dibattito: sostenibilità, transizione digitale e coesione sociale
VITERBO – Le città diventano sempre più protagoniste delle grandi sfide globali. Il 3 e 4 giugno, la città francese di Nancy ospiterà il Vertice internazionale dei sindaci U7 (Urban 7), un appuntamento istituzionale di cruciale importanza che si inserisce nel quadro della presidenza francese del G7. A guidare la delegazione dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) in questo prestigioso consesso internazionale sarà la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini.
L’Urban 7 costituisce il principale forum internazionale che riunisce le grandi città e le associazioni dei governi locali dei Paesi del G7. L’obiettivo primario di questo vertice è duplice: da un lato, consacrare il ruolo essenziale delle città e delle autorità locali di fronte alle principali emergenze contemporanee; dall’altro, garantire una voce forte e autorevole agli enti locali nelle decisioni su scala globale.
L’evento di Nancy si preannuncia di grandissima portata: sono attesi infatti oltre 200 partecipanti, tra cui i sindaci di più di 15 Paesi, rappresentanti istituzionali di altissimo livello, delegazioni internazionali ed esperti. Come evidenziato dall’ANCI, l’agenda dei lavori toccherà i temi più urgenti per il futuro dei territori:
-
Sostenibilità e lotta ai cambiamenti climatici
-
Transizione digitale
-
Coesione sociale
-
Gestione dei servizi e dei flussi urbani
-
Il ruolo dei Comuni nelle decisioni globali
A farsi portavoce dei comuni italiani in Francia sarà la prima cittadina di Viterbo. “Sono onorata di rappresentare Anci in un appuntamento internazionale di così alto profilo e ringrazio il Presidente Gaetano Manfredi e il delegato Stefano Lo Russo per la fiducia accordatami”, ha commentato Chiara Frontini. “Il Vertice U7 rappresenta un’occasione importante per portare all’attenzione dei leader del G7 la voce concreta dei sindaci e delle comunità locali. Oggi le città sono il luogo in cui le grandi trasformazioni globali diventano realtà quotidiana: dalla sostenibilità alla transizione digitale, dalla coesione sociale alla gestione dei servizi e dei flussi urbani”.
La linea tracciata dall’ANCI e ribadita dalla delegazione italiana è chiara: si richiede un cambio di paradigma nella governance multilaterale. “I Comuni non possono più essere considerati semplici destinatari delle decisioni assunte ai livelli superiori”, prosegue la sindaca Frontini, “ma devono essere protagonisti nella costruzione delle politiche pubbliche, nazionali e internazionali. Le amministrazioni locali sono infatti il primo presidio istituzionale vicino ai cittadini e rappresentano un laboratorio permanente di innovazione amministrativa, partecipazione e governance”.
I lavori della due giorni francese culmineranno con l’adozione della “Dichiarazione di Nancy”, un documento programmatico congiunto che raccoglierà le istanze dei territori. Questa dichiarazione verrà presentata ufficialmente alla Presidenza francese del G7 come contributo per i leader mondiali, in vista del Vertice dei Capi di Stato e di Governo previsto a Évian dal 15 al 17 giugno. Un passaggio politico essenziale affinché le grandi decisioni globali partano dai bisogni reali delle comunità locali.

