Secondo quanto riferito dal partito, la struttura sarebbe ospitata all’interno di un locale accatastato come C2, quindi destinato a magazzino
CIVITAVECCHIA – “Libertà di culto sì, ma nel pieno rispetto della legge e dei diritti dei residenti”. È la posizione espressa dal Coordinamento di Fratelli d’Italia Civitavecchia sulla situazione del centro islamico attivo in via Granari, finito al centro della polemica politica e cittadina.
Secondo quanto riferito dal partito, la struttura sarebbe ospitata all’interno di un locale accatastato come C2, quindi destinato a magazzino, una classificazione che – sostengono – risulterebbe incompatibile con attività culturali o religiose previste dalla normativa vigente.
“Il rispetto delle regole deve valere per tutti, senza eccezioni e senza disparità di trattamento”, afferma FdI, precisando di non voler mettere in discussione “la libertà di culto, principio fondamentale garantito dalla Costituzione”, né il diritto delle minoranze religiose di professare liberamente la propria fede.
Nel comunicato, il Coordinamento chiede all’Amministrazione comunale e alle autorità competenti di effettuare verifiche sulla conformità urbanistica, edilizia e amministrativa della struttura di via Granari, ribadendo che “nessuno può essere al di sopra della legge”.
Particolarmente duro anche il passaggio dedicato ai disagi segnalati dai residenti della zona. Fratelli d’Italia parla infatti di “prolungata occupazione della strada pubblica sotto le abitazioni” durante le preghiere, esprimendo “piena solidarietà” ai cittadini che vivono nell’area.
Per il futuro, il partito suggerisce che le attività religiose possano essere svolte “in aree pubbliche più idonee e compatibili con la tutela della quiete e della vivibilità dei residenti”, citando la proposta avanzata dal consigliere comunale e metropolitano Giancarlo Frascarelli di individuare spazi adeguati come parchi o altre aree pubbliche.
“La libertà di opinione, di espressione e di culto rappresenta un diritto sacrosanto ed inviolabile – conclude FdI – ma deve esercitarsi nel pieno rispetto delle leggi e contemperarsi con i diritti dei residenti, della sicurezza e della legalità”.

