VITERBO – Una telefonata apparentemente proveniente dalla banca, la richiesta di aggiornare alcuni dati tramite l’app e, poco dopo, un prelievo non autorizzato di mille euro. È quanto denunciato ai Carabinieri da una donna residente a Viterbo, vittima di una truffa informatica che le è costata una somma consistente di denaro.
Secondo quanto riferito nella denuncia, nel pomeriggio del 29 maggio la donna avrebbe ricevuto la chiamata di un uomo che si è presentato come dipendente del proprio istituto di credito. Il presunto operatore le avrebbe spiegato che la nuova carta bancomat non poteva essere recapitata all’indirizzo indicato e che sarebbe stato necessario fornire nuovi dati per la spedizione.
Nel corso della conversazione, la vittima sarebbe stata invitata ad accedere all’app bancaria e a seguire alcune procedure per aggiornare le informazioni personali. Convinta di dialogare con un incaricato della banca, la donna avrebbe eseguito le operazioni richieste, mentre sul cellulare continuavano ad arrivare messaggi contenenti codici Otp utilizzati per autorizzare le modifiche.
Terminata la procedura e attivata la presunta nuova carta, il finto operatore avrebbe consigliato alla cliente di non utilizzare l’applicazione bancaria per circa trenta minuti. Un’indicazione che ha però destato i primi sospetti nella donna, spingendola a contattare direttamente il numero verde dell’istituto di credito.
Solo allora è emersa la verità: nessun dipendente della banca l’aveva contattata e la telefonata era parte di una truffa ben orchestrata. Poco prima era già stato effettuato un prelievo di mille euro in uno sportello bancomat in provincia di Napoli.

