Grazia a Nicole Minetti, la Procura di Milano conferma la regolarità dopo mesi di fango mediatico

Contestati gli articoli de Il Fatto Quotidiano

MILANO – Era il 18 febbraio del 2026 quando con decreto del Presidente della Repubblica veniva concessa a Nicole Minetti la grazia,  beneficio “contestato” da alcuni articoli pubblicati da Il Fatto Quotidiano.

Un iter che oggi la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Milano conferma  “pienamente regolare”

Come si legge nel comunicato del Procuratore Generale, Francesca Nanni, gli accertamenti svolti hanno dimostrato l’infondatezza delle notizie pubblicate da Il Fatto Quotidiano che avevano sollevato dubbi sulla vicenda.

Dalle indagini, affidate ai Carabinieri e all’Interpol, è però emerso che i fatti riportati “non corrispondono al vero” e che, di conseguenza, non modificano il quadro probatorio che aveva portato alla concessione della grazia.

In una lunga nota in cui viene ripercorsa l’intera vicenda la Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, spiega.

“Dagli accertamenti svolti «risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività non corrispondono al vero e che non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito».

Non ci sono «segnalazioni di reato o pendenze giudiziarie o coinvolgimento in indagini di alcuna natura in Uruguay e in Spagna di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani». Risultano «smentite» da «numerose dichiarazioni assunte in sede di indagini difensive» e dalle «dichiarazioni rese ai Carabinieri da persone informate sui fatti, le affermazioni circa feste con droga e sesso a cui avrebbe preso parte Nicole Minetti negli ultimi anni», come riferito «al Fatto Quotidiano dalla massaggiatrice». E non «emergono irregolarità nel procedimento di adozione» del minore.