Cerveteri – Consiglio di Stato conferma legittimità Regolamento su antenne. Gubetti: “Verità è ora nero su bianco”

Al centro della vicenda c’è la sentenza n. 03932 del 19 maggio 2026 del Consiglio di Stato, che secondo l’Amministrazione avrebbe confermato “in modo inequivocabile” la legittimità del regolamento comunale

CERVETERI – Nessun annullamento del Regolamento comunale sulle antenne. È questa la posizione ribadita con forza dall’Amministrazione guidata dalla sindaca Elena Gubetti, che interviene per smentire le “voci infondate” circolate negli ultimi giorni sul presunto venir meno dell’impianto normativo adottato dal Comune.

Al centro della vicenda c’è la sentenza n. 03932 del 19 maggio 2026 del Consiglio di Stato, che secondo l’Amministrazione avrebbe confermato “in modo inequivocabile” la legittimità del regolamento comunale, condannando inoltre i gestori al pagamento delle spese legali.

«La verità è nero su bianco: il Consiglio di Stato dà ragione al Comune», sostiene la sindaca Gubetti, che definisce la decisione un passaggio fondamentale a sostegno dell’azione amministrativa in materia di impianti di telecomunicazione.

Secondo quanto riportato dall’Amministrazione, la sentenza ribadirebbe un principio ritenuto centrale: il Comune non solo ha il diritto, ma anche il dovere di pretendere un’istruttoria rigorosa sulle richieste di installazione. L’obiettivo dichiarato è evitare autorizzazioni “automatiche” e garantire la preventiva verifica della disponibilità di aree pubbliche compatibili con criteri di salute pubblica e decoro urbano.

Uno dei punti più discussi riguarda il tema del silenzio-assenso in relazione a una pratica del 2022. Il giudice amministrativo avrebbe rilevato criticità nella fase istruttoria di quella specifica procedura, ma – secondo l’interpretazione dell’Amministrazione – avrebbe comunque riconosciuto la bontà del regolamento, evidenziando la necessità di individuare siti preferenziali per le installazioni.

Proprio su questo aspetto si concentra la difesa del Comune, che rivendica la coerenza con la successiva attività amministrativa. Nella nuova istruttoria del 2025, infatti, sarebbero stati proposti siti alternativi in applicazione del piano comunale.

La sindaca respinge inoltre le ricostruzioni secondo cui il regolamento sarebbe stato “annullato” in sede giurisprudenziale. «La giurisprudenza amministrativa valuta ogni singola pratica caso per caso», si sottolinea dalla maggioranza, precisando che eventuali decisioni su specifiche installazioni non equivalgono alla caducazione dell’intero impianto normativo.

«Chi sostiene che il nostro Regolamento non valga più sta mentendo o non ha letto le carte», afferma Gubetti, che difende la solidità del quadro regolatorio comunale e invita a distinguere tra singole controversie tecniche e la validità generale del piano.

La posizione dell’Amministrazione si chiude con un richiamo alla dimensione partecipativa: «La nostra forza è la partecipazione», conclude la sindaca, ribadendo la volontà di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte urbanistiche e infrastrutturali del territorio