L’intervento è avvenuto in località Lungolago da parte dei Carabinieri Forestali
MONTEFIASCONE – Due fabbricati in muratura, completi di pergolati e recinzioni, realizzati senza le necessarie autorizzazioni edilizie in una delle aree più tutelate del Lago di Bolsena. È quanto hanno scoperto nei giorni scorsi i Carabinieri Forestali del Nucleo di Montefiascone durante un’attività di controllo del territorio finalizzata alla tutela ambientale e paesaggistica.
L’intervento è avvenuto in località Lungolago, nel comune di Montefiascone, dove i militari hanno accertato la presenza di due edifici abusivi per una superficie complessiva di circa 75 metri quadrati, costruiti in assenza del previsto permesso di costruire e in violazione della normativa antisismica.
Le successive indagini hanno consentito di individuare il presunto responsabile dell’abuso, che è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Viterbo. Le contestazioni riguardano reati urbanistici e paesaggistici, oltre all’invasione di terreni di proprietà pubblica.
Particolarmente rilevante il contesto in cui sono state realizzate le opere. L’area interessata ricade infatti nella fascia dei 300 metri dalla linea di battigia del Lago di Bolsena, zona sottoposta a specifici vincoli di tutela paesaggistica. Il bacino lacustre, il più grande lago vulcanico d’Europa, è riconosciuto dalla normativa nazionale come area di notevole interesse pubblico per il suo valore ambientale, storico e culturale.
Su disposizione dell’Autorità giudiziaria tutte le strutture sono state sottoposte a sequestro penale probatorio. Contestualmente sono state avviate le procedure amministrative e ambientali necessarie per il ripristino dello stato dei luoghi, che prevedono la demolizione delle opere abusive e il recupero dell’assetto originario dell’area.
Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, in caso di condanna il responsabile rischia l’arresto fino a due anni e sanzioni economiche che possono superare complessivamente i 60 mila euro, oltre alle pene previste per la violazione delle norme antisismiche e per l’occupazione abusiva di terreni pubblici.
L’operazione conferma l’impegno dei Carabinieri Forestali nella tutela del territorio e nella salvaguardia delle aree di particolare pregio ambientale. Un’attività che punta non solo alla repressione degli illeciti, ma anche alla conservazione del paesaggio e del patrimonio naturale del comprensorio del Lago di Bolsena, uno dei luoghi più significativi della Tuscia sotto il profilo naturalistico e paesaggistico.

