L’esperienza di Nancy conferma il crescente peso delle amministrazioni locali nei processi decisionali internazionali e il ruolo che i sindaci intendono svolgere nel portare all’attenzione dei governi le esigenze e le priorità dei territori
VITERBO – Dall’ambiente al diritto alla casa, passando per l’intelligenza artificiale, la coesione sociale e la costruzione di percorsi di pace. Sono questi alcuni dei temi al centro della Dichiarazione di Nancy, il documento elaborato durante il vertice internazionale Urban 7 e destinato a raggiungere i leader dei Paesi del G7. Tra i protagonisti dell’appuntamento anche la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, che ha guidato la delegazione dell’Anci nel forum che riunisce i sindaci delle città dei Paesi del G7.
L’evento, ospitato il 3 e 4 giugno a Nancy, in Francia, ha visto la partecipazione di oltre 200 delegati, tra cui sindaci provenienti da più di quindici Paesi, rappresentanti istituzionali ed esperti chiamati a confrontarsi sulle grandi sfide che interessano le comunità locali.
«Si è conclusa a Nancy l’esperienza dell’Urban 7, il forum che riunisce i sindaci delle città dei Paesi del G7 per portare la voce dei territori all’attenzione dei leader mondiali», ha dichiarato Frontini al termine dei lavori. «Sono soddisfatta del lavoro svolto insieme agli altri sindaci e del contenuto della Dichiarazione di Nancy, che affronta temi centrali per il futuro delle nostre comunità: ambiente, casa, innovazione, intelligenza artificiale, resilienza urbana, coesione sociale, pace e diplomazia culturale».
Uno dei momenti più significativi del summit è stato proprio la stesura della Dichiarazione di Nancy, documento che raccoglie le proposte e le priorità delle amministrazioni locali dei Paesi del G7. Un testo destinato a essere trasmesso ai governi nazionali prima del vertice dei capi di Stato e di Governo in programma a Évian dal 15 al 17 giugno.
«Ora il documento sarà trasmesso ai ministri degli Esteri dei Paesi del G7 e, per l’Italia, arriverà all’attenzione del presidente Anci Gaetano Manfredi, del ministro degli Esteri Antonio Tajani e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni», ha spiegato la sindaca.
Già nel corso dei lavori del forum, Frontini aveva evidenziato l’importanza di riconoscere alle città un ruolo sempre più centrale nelle decisioni strategiche. «I Comuni devono essere protagonisti nella costruzione delle politiche pubbliche, nazionali e internazionali. Le amministrazioni locali sono il primo presidio istituzionale vicino ai cittadini e rappresentano un laboratorio permanente di innovazione amministrativa, partecipazione e governance».
Per la sindaca di Viterbo, la presenza al tavolo internazionale dell’Urban 7 ha rappresentato anche un’occasione per ribadire il contributo che le realtà locali possono offrire nell’affrontare questioni globali. «Un contributo concreto affinché la prospettiva delle città trovi spazio nelle grandi scelte internazionali», ha concluso.
L’esperienza di Nancy conferma così il crescente peso delle amministrazioni locali nei processi decisionali internazionali e il ruolo che i sindaci intendono svolgere nel portare all’attenzione dei governi le esigenze e le priorità dei territori.

