27 Luglio 2026

Civitavecchia, polemica sul Centro Estivo Inclusivo: “Dopo 15 anni cancellato il servizio, penalizzati famiglie e lavoratori”

A sollevare la polemica è la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Simona Galizia, che parla apertamente di una scelta “gravissima” CIVITAVECCHIA - Civitavecchia si accende lo scontro politico sulla decisione di non confermare il Centro Estivo Inclusivo, attivo da circa quindici anni e dedicato ai minori con disabilità e alle loro famiglie. A sollevare la…
15 Giugno 2026

A sollevare la polemica è la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Simona Galizia, che parla apertamente di una scelta “gravissima”

CIVITAVECCHIA – Civitavecchia si accende lo scontro politico sulla decisione di non confermare il Centro Estivo Inclusivo, attivo da circa quindici anni e dedicato ai minori con disabilità e alle loro famiglie. A sollevare la polemica è la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Simona Galizia, che parla apertamente di una scelta “gravissima” da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Piendibene.

Secondo Galizia, la mancata attivazione del servizio rappresenterebbe un duro colpo per un progetto che nel tempo aveva garantito inclusione, socializzazione e supporto educativo durante il periodo estivo. La consigliera sottolinea in particolare le conseguenze per le famiglie coinvolte, che si troverebbero ora senza un servizio ritenuto essenziale per la gestione quotidiana dei propri figli nei mesi di chiusura scolastica.

Nel suo intervento, l’esponente di opposizione evidenzia anche le ricadute sul piano occupazionale. A rischio, secondo quanto dichiarato, ci sarebbero le lavoratrici e i lavoratori del servizio OEPAC di CSP, figure educative che hanno seguito il progetto negli anni e che potrebbero non avere continuità lavorativa fino alla riapertura del servizio scolastico.

Galizia richiama inoltre il periodo in cui ricopriva l’incarico di assessore ai Servizi Sociali, sostenendo che in quella fase il Centro Estivo Inclusivo non solo venne mantenuto, ma anche ampliato, arrivando a coprire due mesi estivi. Una scelta che, nelle sue parole, avrebbe rafforzato un modello di intervento oggi invece messo in discussione.

La consigliera collega la situazione attuale al nuovo assetto del servizio OEPAC approvato dalla maggioranza nei mesi scorsi, criticando una presunta “privatizzazione” di parte del sistema e il ritorno a formule gestionali affidate alle cooperative. Una riforma che, sempre secondo l’opposizione, avrebbe prodotto maggiore precarietà per gli operatori coinvolti.

Nel complesso, Fratelli d’Italia legge la mancata continuità del centro estivo come un arretramento sul fronte delle politiche sociali cittadine. L’accusa politica è rivolta direttamente all’amministrazione, ritenuta responsabile di aver interrotto un servizio storico rivolto alle fasce più fragili della popolazione.

La questione si inserisce così nel più ampio confronto politico locale sulle politiche sociali e sulla gestione dei servizi educativi e di assistenza, destinato con ogni probabilità a proseguire anche nelle prossime settimane.

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