Nepi, il caso De Fazio-Vannacci agita la città. Vita prova a rassicurare: «Il nostro partito è Nepi»

VANNACCI DE FAZIO

Nepesini preoccupati di uno “scivolamento a destra”, interviene il primo cittadino a calmare gli animi

NEPI – Le immagini pubblicate sui social dall’assessore Francesco De Fazio, che invitano i cittadini a contattarlo per aderire a “Futuro Nazionale”, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci, hanno acceso il dibattito politico a Nepi e alimentato i timori di una parte dei cittadini su un possibile spostamento a destra dell’amministrazione comunale.

Proprio a seguito delle polemiche nate sotto uno dei post dell’assessore, dove alcuni utenti hanno parlato apertamente di una maggioranza sempre più vicina alle posizioni del centrodestra, il sindaco Franco Vita è intervenuto pubblicamente per cercare di riportare la discussione sui binari del civismo.

«Una persona ha dichiarato che l’amministrazione comunale di Nepi si sposta a destra. Un modo di pensare la gestione dell’amministrazione comunale che oggi viene continuamente smentito dal crescente numero delle liste civiche», ha scritto il primo cittadino.

Vita ha quindi difeso il proprio assessore, precisando che «De Fazio, le cui scelte politiche sono sue personali, è un ottimo assessore giudicato tale dalla stragrande maggioranza dei nepesini», rivendicando al tempo stesso la natura civica delle sue amministrazioni.

«Le vecchie logiche politiche, a cui ancora qualcuno è ancorato, non sono più accolte nei Comuni», ha aggiunto il sindaco, sottolineando come i risultati ottenuti negli anni siano stati raggiunti «al di fuori di superate contrapposizioni politiche».

La chiusura del messaggio è affidata a uno slogan che sintetizza la posizione del primo cittadino: «Il nostro partito è NEPI!».

Le parole di Vita puntano a spegnere le polemiche e a separare l’attività amministrativa dalle scelte politiche personali dei singoli componenti della giunta. Tuttavia, il dibattito aperto dalle iniziative social di De Fazio e dalla promozione del tesseramento a “Futuro Nazionale” continua ad alimentare interrogativi tra chi teme che, dietro la veste civica della maggioranza, possa maturare un progressivo avvicinamento verso posizioni politiche più marcatamente di destra.

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