Viterbo – Tentato omicidio, rapina e traffico di droga: rimpatriato algerino condanno a 20anni

polizia viterbo 3

L’uomo era incarcerato presso la casa circondariale viterbese

VITERBO – Prosegue l’attività della Polizia di Stato di Viterbo sul fronte della sicurezza pubblica, dei controlli amministrativi e del contrasto all’immigrazione clandestina. Nel corso dell’ultimo fine settimana, gli agenti della Questura, insieme al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, hanno effettuato una serie di verifiche in diversi pubblici esercizi e locali di intrattenimento situati nelle aree lacustri e sul litorale.

L’obiettivo dei controlli era quello di verificare il rispetto delle norme a tutela dell’incolumità di clienti e lavoratori, con particolare attenzione alle condizioni di sicurezza di bar e stabilimenti balneari.

Nel corso delle ispezioni, in un bar è stata riscontrata la mancata esposizione della documentazione relativa a tariffe e prezzi. Per questo motivo è stata contestata una sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall’articolo 180 del Regolamento di esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Ulteriori verifiche, effettuate con il supporto degli agenti del Commissariato di Tarquinia, hanno interessato alcuni locali del litorale marino. In questo caso sono stati avviati approfondimenti finalizzati ad accertare la completezza delle autorizzazioni comunali previste dalla normativa.

Parallelamente, nell’ambito del rafforzamento delle attività di contrasto all’immigrazione clandestina, la Polizia di Stato ha eseguito il rimpatrio di un cittadino algerino ritenuto socialmente pericoloso.

L’uomo, detenuto fino a poco tempo fa nel carcere “Nicandro Izzo” di Viterbo, stava scontando una condanna definitiva a venti anni di reclusione per tentato omicidio, rapina, furto e traffico illecito di sostanze stupefacenti. Considerati i numerosi precedenti giudiziari e di polizia a suo carico, è stato destinatario della misura alternativa alla detenzione dell’espulsione dal territorio nazionale.

Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Viterbo, che hanno accompagnato il cittadino algerino fino al Paese d’origine con una scorta della Polizia di Stato.