Viterbo, sport e natura si incontrano al Carmine: il nuovo volto del Parco Gilberto Pietrella segna la rinascita del quartiere (VIDEO e FOTO)

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Stamattina grande inaugurazione per il playground e il grande parco che permette, finalmente, di ammirare uno degli angoli storici più belli della città

VITERBO – Palloni che rimbalzano, magliette colorate, musica dal vivo e tanti bambini. Si è presentata così, in un clima di festa, la nuova veste del Parco Gilberto Pietrella in via San Paolo, riaperto alla città dopo i lavori di riqualificazione. Il taglio del nastro ha inaugurato ufficialmente i tre nuovi campi da basket e il campo da calcio, strutture realizzate grazie ai fondi del PNRR legati al bando Pinqua per le aree verdi.

L’intervento rappresenta la sintesi di un concetto apparentemente contrastante, riassunto dall’assessore alla qualità degli spazi urbani e allo sport Emanuele Aronne: “Sport, natura e città. Queste tre caratteristiche sono solitamente contrapposte, ma se messe insieme possono portare solo cose buone”. Un progetto che guarda al futuro anche nelle dotazioni: nello spazio adiacente al nuovo playground, vicino all’area camper, l’amministrazione sta infatti valutando l’installazione di attrezzature per la ginnastica all’aperto.

Un quadrante in evoluzione: non solo un parco

Per l’amministrazione, l’area di via San Paolo ha un valore che va oltre la semplice riqualificazione urbana. La sindaca Chiara Frontini, presente all’inaugurazione insieme all’architetta Loriana Vittori, alla consigliera Melania Perazzini e ad altri esponenti della giunta, ha ricordato il legame affettivo con questo luogo: “All’inizio del mandato venivamo qui per osservare la città dall’alto e capire come plasmarla. Lasciamo un pezzo di cuore dell’amministrazione, è uno dei grandi traguardi di questi quattro anni”.

La vera novità è che il Parco Pietrella si inserisce in un sistema di investimenti più ampio concentrato nel quartiere Carmine. Come sottolineato dalla prima cittadina, la riqualificazione non è un’opera isolata, ma dialoga con altri interventi nevralgici per la zona:

  • Il recupero delle case di proprietà comunale limitrofe.

  • I continui investimenti sulle strutture scolastiche del quartiere.

  • Il progetto per l’apertura della scuola media davanti a Porta del Carmine.

“Qui l’amministrazione ha messo in campo energie straordinarie – ha ribadito la sindaca –. Ci investiamo perché vogliamo una città che dia ogni giorno una chance in più a tutti”.

Proporre, non vietare: il valore educativo dello sport

Un aspetto fondamentale della giornata è stato il ruolo della comunità e l’impatto sociale del nuovo spazio. Un concetto espresso con chiarezza da Don Luca Scuderi, parroco del quartiere, a cui l’assessore Aronne ha voluto cedere per primo la parola.

Ringraziando le istituzioni per l’opportunità, Don Luca ha lanciato un forte messaggio pedagogico rivolto soprattutto ai ragazzi: più che dire ai giovani cosa non devono fare, è compito degli adulti proporre alternative valide e costruttive. Lo sport, in quest’ottica, diventa la realtà più efficace per identificarsi, socializzare e costruire un futuro sano.

A tutela di questo bene comune, l’assessore Aronne ha inoltre annunciato un’iniziativa di gestione condivisa: verrà aperta una pagina Facebook dedicata al parco, dove i frequentatori potranno segnalare eventuali danni in modo costruttivo, collaborando con l’amministrazione per trovare rapidamente le soluzioni di ripristino.

Focus Ambiente: il “Depaving” come visione amministrativa

In margine all’inaugurazione, la sindaca Frontini ha affrontato un tema urbanistico strettamente connesso alla riqualificazione delle aree verdi: il depaving, ovvero la pratica di rimuovere l’asfalto per ripristinare superfici permeabili. Non si tratta di una semplice scelta tecnica, ma di una chiara direzione politica.

“Un’amministrazione che non mette l’ambiente, le relazioni e le future generazioni al centro di ogni attività non sta svolgendo fino in fondo la propria missione”, ha spiegato la sindaca. “Ogni qualvolta si immagina una progettualità, va pensata in funzione della direzione in cui sta andando il mondo. Molti progetti già messi a terra prevedono questa visione: i nuovi parcheggi, da quello del Tribunale a quello del Pilastro, non sono stati realizzati in banale cemento o asfalto, ma con materiali drenanti che rispettano i delicati equilibri climatici”.

Se da un lato il tessuto urbano richiede un bilanciamento – “non possiamo certo asfaltare le strade carrabili con questa tecnica”, ha precisato Frontini – dall’altro la linea è tracciata. Tutti gli spazi urbani statici e dedicati alle relazioni seguiranno, senza dubbio, questo indirizzo ecologico, rispondendo anche ai moderni standard ambientali richiesti dai bandi e dai finanziamenti europei.

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