La prima cittadina sempre più vicina all’adesione in Forza Italia
VITERBO – Nessuna alleanza con Chiara Frontini alle prossime elezioni comunali.
Il Partito Democratico mette fine a qualsiasi ipotesi di apparentamento con l’attuale sindaca e rilancia la costruzione di una coalizione alternativa, prendendo nettamente le distanze da un’amministrazione che, secondo gli esponenti dem, appare sempre più vicina alle posizioni del centrodestra e in particolare a Forza Italia.
Il messaggio è arrivato con chiarezza nel corso dell’incontro “Viterbo viva e vivibile“, organizzato nell’ambito della Festa dell’Unità al parco Chiara Lubich.

«Alla prossima tornata elettorale nessun apparentamento. Non faremo da stampella alla sindaca uscente Chiara Frontini. Andremo da soli, con una coalizione la più ampia possibile», ha dichiarato la consigliera comunale Alessandra Troncarelli, tracciando una linea politica destinata a pesare sul futuro scenario elettorale cittadino.
Una posizione ribadita anche dal vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Panunzi: «La nostra posizione è stata sempre chiara e limpida». Un’affermazione che conferma la volontà del Pd di costruire un’alternativa autonoma rispetto all’attuale amministrazione.
Nel corso del dibattito non sono mancati gli affondi nei confronti della sindaca Frontini. Lina Delle Monache ha criticato la mancata opposizione dell’amministrazione comunale ai tagli regionali in ambito sanitario e sociosanitario.
«Avrei voluto che la sindaca Frontini avesse fatto fronte comune contro questi tagli alla sanità e al settore sociosanitario», ha affermato la consigliera, denunciando anche finanziamenti insufficienti per le frazioni e per i servizi legati alla mobilità sociale e sanitaria.
Critiche sono arrivate anche sul fronte della gestione amministrativa. «Come il governo Rocca, anche l’amministrazione Frontini ha fatto tanta propaganda», ha aggiunto Delle Monache, sostenendo che i temi sociali siano stati progressivamente marginalizzati.
Troncarelli ha ripercorso la campagna elettorale del 2022, ricordando il confronto con quella che allora era la candidata civica. «Il nostro slogan erano i fatti, non “È ora”. Io ancora non ho capito di cosa fosse ora», ha affermato, per poi ribadire la volontà di costruire un progetto politico autonomo basato sull’ascolto del territorio.

Tra i temi affrontati durante l’incontro anche il degrado urbano, la sicurezza, la gestione del centro storico e le politiche sociali. Secondo il Pd, Viterbo necessita di un cambio di passo che parta dalla cura della città e dal rafforzamento dei servizi ai cittadini.
Molto critico anche l’intervento di Alvaro Ricci, che ha contestato le scelte compiute nell’utilizzo delle risorse del Pnrr e dei fondi straordinari, evidenziando come solo una quota minima sia stata destinata al sociale rispetto agli investimenti complessivi disponibili.
Sul tema dei rifiuti è intervenuto Enrico Panunzi, ricordando la storica protesta di Chiara Frontini contro la trasformazione di Viterbo nella “pattumiera del Lazio”. «Oggi Viterbo ospita l’unica discarica regionale del Lazio», ha osservato il vicepresidente del Consiglio regionale, evidenziando quella che considera una contraddizione rispetto alle battaglie del passato.
Le parole pronunciate alla Festa dell’Unità segnano dunque un passaggio politico significativo. Mentre la sindaca Frontini viene sempre più spesso indicata come vicina all’area moderata e al progetto politico di Forza Italia, il Partito Democratico sceglie di marcare le distanze e di presentarsi alle prossime comunali con una propria proposta alternativa, senza accordi né apparentamenti con l’attuale prima cittadina.

