Viterbo – Viale Trento, il comitato dopo il caso Fusco: «Sicurezza straordinaria per i politici, ma i cittadini la chiedono da quattro anni»

viale trento 2 1260x710 1

Secondo il comitato, la recente mobilitazione nella zona «ha riacceso i riflettori su una situazione che residenti e commercianti denunciano ormai da ben quattro anni»

VITERBO – «La macchina della sicurezza può attivarsi con estrema prontezza e decisione». Ma la speranza è che quanto visto nelle ultime ore «si ripeta anche nei giorni futuri, specialmente quando a chiamare e a chiedere aiuto saranno i normali cittadini». È quanto sostiene il Comitato cittadino per la sicurezza e la riqualificazione di Viterbo, che torna a denunciare la situazione di degrado e insicurezza in viale Trento.

Secondo il comitato, la recente mobilitazione nella zona «ha riacceso i riflettori su una situazione che residenti e commercianti denunciano ormai da ben quattro anni». L’attenzione mediatica e istituzionale seguita agli ultimi fatti, si legge nella nota, «ha dimostrato come la macchina della sicurezza possa attivarsi con estrema prontezza e decisione».

Il riferimento è a quanto avvenuto durante il gazebo di Futuro Nazionale, quando il senatore Umberto Fusco è stato circondato da alcune persone presenti nell’area. «Un episodio che testimonia la tensione e la complessità che si respirano quotidianamente nel quartiere», sottolinea il comitato.

Proprio in concomitanza con la presenza degli esponenti politici, aggiungono i rappresentanti del comitato, «si è registrata una vigilanza e un’attenzione straordinarie sulla strada da parte delle forze dell’ordine». Da qui l’auspicio: «Esprimiamo la ferma speranza che la prontezza e la massiccia presenza viste oggi si ripetano anche nei giorni futuri, specialmente quando a chiamare e a chiedere aiuto saranno i normali cittadini, le famiglie o i commercianti che non hanno uno schieramento politico alle spalle o non sono onorevoli».

Per chi vive o lavora in viale Trento, spiegano ancora, «la sicurezza è una necessità quotidiana». E il giudizio sugli interventi effettuati finora è severo. «Nei giorni ordinari gli interventi sono spesso apparsi meno incisivi, quasi “all’acqua di rose”, lasciando la zona esposta allo spaccio e al degrado sotto gli occhi di tutti».

Il Comitato cittadino per la sicurezza e la riqualificazione di Viterbo annuncia inoltre l’invio di «un sollecito formale via Pec indirizzato al prefetto di Viterbo», chiedendo che «il livello di attenzione e il presidio visti in queste ultime ore diventino una costante per il quartiere».

L’obiettivo, conclude il comitato, non è ottenere «interventi straordinari una tantum», ma «una presenza fissa e continua, l’unica in grado di restituire serenità a viale Trento».