Viterbo – Il Comune apre alle “medie strutture” nel centro storico: la strategia per rilanciare il cuore della città

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Esercizi con una superficie compresa tra 250 e 2.500 metri quadrati. Attualmente, nel centro storico di Viterbo, ne è presente soltanto una

VITERBO – Una nuova impostazione per cercare di ridare slancio al centro storico, in un momento in cui le chiusure di attività storiche continuano ad aumentare e, al loro posto, trovano spazio soprattutto barber shop e minimarket. È questa la direzione intrapresa dall’amministrazione comunale, che punta a rendere più attrattivo il cuore della città anche per attività commerciali di dimensioni maggiori.

La novità è emersa nel corso della commissione Urbanistica, dove è stato illustrato l’adeguamento del Comune alle disposizioni previste dall’articolo 4 bis della legge regionale sulla rigenerazione urbana. Tra le modifiche più rilevanti figura la possibilità, all’interno del centro storico, di consentire l’insediamento di medie strutture di vendita.

Secondo quanto illustrato dall’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne, l’intenzione dell’amministrazione è quella di rimuovere alcuni limiti urbanistici che oggi rendono difficile l’arrivo di marchi nazionali e attività che necessitano di superfici commerciali più ampie. L’idea è che l’apertura di esercizi di queste dimensioni possa aumentare il flusso di persone nel centro cittadino e contribuire a rivitalizzare il tessuto economico all’interno delle mura.

Le medie strutture di vendita comprendono esercizi con una superficie compresa tra 250 e 2.500 metri quadrati. Attualmente, nel centro storico di Viterbo, ne è presente soltanto una.

L’intervento rientra nell’aggiornamento della normativa urbanistica comunale resosi necessario dopo le modifiche apportate nel 2025 alla legge regionale sulla rigenerazione urbana, approvata originariamente nel 2017. Le nuove disposizioni superano infatti alcune norme adottate dal Comune nel 2020, che devono ora essere adeguate al quadro legislativo vigente.

Il provvedimento non riguarda esclusivamente il centro storico, ma interessa anche altre aree della città, tra cui il Poggino. Al termine dell’esame in commissione Urbanistica, la proposta ha ottenuto il via libera con l’astensione delle forze di opposizione e sarà ora sottoposta al voto del consiglio comunale.

La scelta dell’amministrazione rappresenta un tentativo di invertire la rotta per il centro storico, alle prese da tempo con una progressiva perdita di attività commerciali tradizionali. L’obiettivo è favorire l’insediamento di nuove realtà capaci di richiamare clienti e riportare vitalità nelle vie del centro, cercando così di contrastare un fenomeno che negli ultimi anni ha modificato profondamente il volto commerciale della città.