CIVITAVECCHIA – Nuovo intervento contro il traffico illegale di specie protette nel porto di Civitavecchia.
I militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma, con il supporto dei funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Civitavecchia, hanno sequestrato due esemplari vivi di Testudo graeca, una specie di tartaruga terrestre tutelata dalla Convenzione CITES.

Il ritrovamento è avvenuto durante i controlli sui passeggeri e sui veicoli sbarcati da un traghetto proveniente dalla Tunisia. Le due tartarughe erano state nascoste all’interno di un doppiofondo ricavato nella parte posteriore di un furgone, un sistema realizzato per cercare di eludere i controlli di frontiera.
Il conducente del mezzo, un cittadino tunisino, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Civitavecchia. L’ipotesi di reato riguarda la violazione della legge n. 150 del 1992, che recepisce in Italia la Convenzione CITES e sanziona l’importazione e il trasporto illegale di esemplari appartenenti a specie protette.

Per impedire che gli animali rientrassero nel circuito del traffico illecito, i finanzieri hanno disposto il sequestro probatorio delle due tartarughe. Gli esemplari sono stati successivamente affidati a un centro specializzato nella tutela della fauna selvatica, dove hanno ricevuto le prime cure veterinarie e sono stati sistemati in una struttura idonea.
L’operazione rientra nel rafforzamento delle attività di controllo CITES presso il porto di Civitavecchia e si inserisce nell’azione della Guardia di Finanza contro i traffici illeciti transfrontalieri, con particolare attenzione al commercio illegale di fauna e flora protette.
Si ricorda che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la persona indagata deve ritenersi presunta innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

