Viale Trento, Via della Palazzina, Piazzale Gramsci, San Faustino. Un quadrante abbandonato al degrado, all’insicurezza. Un allarme rosso che resta giornalmente acceso e getta ormai ombra su tutta la città e l’impotenza delle istituzioni
VITERBO – Ancora siringhe abbandonate, ancora degrado, ancora un pericolo concreto per chi ogni giorno percorre uno dei tratti più trafficati della città.
È la scena che si è presentata questa mattina in via della Palazzina, dove sul marciapiede sono state rinvenute numerose siringhe usate insieme a un cucchiaio metallico, presumibilmente impiegato per la preparazione di sostanze stupefacenti da iniettare. Un ritrovamento che ha immediatamente allarmato residenti e commercianti, soprattutto per il rischio rappresentato dalla presenza di aghi abbandonati a pochi metri dalla carreggiata e dai percorsi pedonali.
Le immagini scattate questa mattina raccontano soltanto l’ultimo episodio di una situazione che da mesi interessa il quadrante compreso tra via della Palazzina, viale Trento e piazzale Gramsci, ormai al centro di continue segnalazioni per spaccio, degrado e problemi di ordine pubblico.
Negli ultimi mesi le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli con posti di blocco, verifiche e operazioni antidroga praticamente quotidiane. Un’attività costante che ha portato anche ad arresti e sequestri di stupefacenti, ma che finora non è riuscita a fermare un fenomeno che continua a ripresentarsi.
Il Comitato cittadino per la sicurezza e la riqualificazione di Viterbo continua a denunciare una situazione che definisce «fuori controllo». Nell’ultimo intervento pubblico ha parlato di siringhe abbandonate, persone in evidente stato di alterazione, bivacchi, minacce ai commercianti, risse, consumo di alcol e marciapiedi occupati, chiedendo presidi fissi delle forze dell’ordine e interventi immediati di pulizia e sanificazione. «Non parliamo di percezioni, ma di fatti visibili a chiunque passi per le nostre strade», scrive il Comitato, concludendo: «Servono i fatti concreti. Non domani, non tra un mese. Adesso».
Le richieste non riguardano soltanto il contrasto allo spaccio. I residenti chiedono anche un maggiore impegno dell’amministrazione comunale sul fronte del decoro urbano, della manutenzione, dell’illuminazione pubblica e dei controlli della polizia locale per contrastare situazioni di degrado e verificare eventuali occupazioni abusive.
L’area, che costeggia il parco di Pratogiardino e rappresenta uno dei principali accessi al centro storico, continua infatti a mostrare segni evidenti di abbandono. Anche il fontanile di piazzale Gramsci, documentato nelle fotografie, è nuovamente colmo di bottiglie, rifiuti e immondizia, ulteriore testimonianza di un degrado che i residenti denunciano da tempo.
Gran parte dei problemi, come sottolineano i continui arresti e fermi, sarebbero imputabili a una particolare comunità straniera, proveniente dal Nordafrica, che ormai avrebbe il controllo di gran parte dello spaccio droga in città.
Il ritrovamento delle siringhe di questa mattina rappresenta così l’ennesimo campanello d’allarme per un quartiere che continua a chiedere sicurezza, controlli costanti e interventi strutturali, mentre residenti e commercianti temono che senza un cambio di passo l’intera zona possa scivolare sempre più verso una condizione di marginalità e abbandono.


