RONCIGLIONE – Istituzioni, ricerca scientifica e imprese insieme per costruire un modello agricolo più sostenibile, competitivo e capace di affrontare le sfide del cambiamento climatico.
Come coniugare tutela dell’ambiente, innovazione e competitività in uno dei comparti simbolo
dell’agricoltura della Tuscia? A questa domanda proverà a rispondere il convegno “Possibilità
dell’Agricoltura Rigenerativa nella Coltivazione del Nocciolo”, promosso da ORA Italia, in
programma giovedì 16 luglio alle ore 17.30 presso la Sala Convegni della Comunità Montana
dei Monti Cimini, a Ronciglione.
L’iniziativa riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della filiera
corilicola per approfondire le opportunità offerte dall’agricoltura rigenerativa, un modello sempre più centrale nelle strategie europee e nazionali per affrontare gli effetti dei cambiamenti
climatici, preservare la fertilità dei terreni e garantire produzioni agricole di qualità.
La coltivazione del nocciolo rappresenta da decenni uno dei pilastri dell’economia della Tuscia.
Oggi, però, il settore è chiamato a confrontarsi con nuove sfide: eventi climatici estremi, gestione
delle risorse idriche, sostenibilità ambientale e necessità di mantenere elevati standard produttivi.
L’agricoltura rigenerativa
L’agricoltura rigenerativa non rappresenta soltanto una nuova tecnica colturale, ma una vera e
propria visione di sviluppo che mette al centro la qualità del suolo, la tutela dell’ambiente e la
redditività delle imprese agricole. In questo contesto, l’agricoltura rigenerativa si propone come un approccio innovativo capace di migliorare la salute del suolo, favorire la biodiversità e aumentare la resilienza delle aziende agricole. Una sfida che riguarda da vicino la Tuscia, territorio dove la nocciolicoltura continua a rappresentare un patrimonio economico, ambientale e identitario da preservare e valorizzare.
Ad aprire il convegno saranno i saluti audiovisivi della vicepresidente del Parlamento europeo
Antonella Sberna e del presidente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori
Pubblici della Camera dei Deputati Mauro Rotelli, testimonianza dell’attenzione che le
istituzioni riservano alle politiche di sviluppo sostenibile e alla valorizzazione delle produzioni
agricole.
A introdurre i lavori sarà Fabio Ceccarelli, vicecoordinatore nazionale di ORA Italia, promotore
dell’iniziativa, che illustrerà gli obiettivi dell’incontro e l’importanza di rafforzare il dialogo tra
politica, ricerca e sistema produttivo.
Tra gli interventi istituzionali sono previsti quelli di Massimo Milani, componente della VIII
Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, presidente
della Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, Edy Palazzi,
vicepresidente della V Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo del Consiglio
regionale del Lazio, e Alessandro Romoli, presidente della Provincia di Viterbo.
Un ruolo di primo piano sarà affidato al mondo della ricerca con il contributo del professor
Francesco Rossini, professore di Agronomia dell’Università degli Studi della Tuscia, che
illustrerà le più recenti evidenze scientifiche sulle pratiche rigenerative applicate alla
coltivazione del nocciolo e i benefici in termini di fertilità dei terreni, sostenibilità e qualità delle
produzioni.
Ampio spazio sarà dedicato anche alle esperienze dirette della filiera con gli interventi di
Pompeo Mascagna, presidente di Assofrutti e vicepresidente nazionale UNAPROA, Gianni
Ginnasi, imprenditore di CO.PRO.N.T., Francesco Santucci, agronomo e imprenditore
agricolo, e Gabriele Carloni, direttore commerciale di Cimina Dolciaria, che offriranno il punto
di vista delle imprese impegnate ogni giorno nella produzione e nella valorizzazione della
nocciola della Tuscia.
Più che un semplice convegno, quello di Ronciglione vuole essere un momento di confronto
concreto tra competenze diverse, con l’obiettivo di individuare strategie condivise per accompagnare la filiera corilicola verso un futuro più sostenibile e competitivo.
L’appuntamento del 16 luglio offrirà quindi l’occasione per costruire un dialogo tra istituzioni,
università e imprese, nella consapevolezza che soltanto attraverso innovazione, ricerca e
collaborazione sarà possibile garantire un futuro sempre più solido alla filiera del nocciolo e
all’agricoltura del territorio.

