Viterbo, al via il restauro di Porta Faul: recuperata anche la stanza sopra l’antico ingresso, chiusa da decenni

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L’assessore Aronne: «Partiti i lavori anche per il passaggio pedonale e la rifunzionalizzazione della Casa di Alfio». Porta Romana resta nel mirino del Comune, ma l’iter è più complesso.

VITERBO – È ufficialmente partito il restyling di uno degli accessi più suggestivi al centro storico di Viterbo. Sono iniziati i lavori di restauro di Porta Faul, un intervento atteso che rientra nel più ampio programma di riqualificazione finanziato con i fondi del PNRR e che punta a restituire valore a uno dei simboli della città medievale.

Ad annunciarlo è stato l’assessore ai Progetti PNRR e alla Qualità degli spazi urbani, Emanuele Aronne, che ha fatto il punto sull’avanzamento degli interventi.

«Anche il restauro di Porta Faul, la sistemazione del passaggio pedonale e la rifunzionalizzazione della Casa di Alfio sono partiti. Nel progetto è previsto anche il recupero della stanza sopra la porta, abbandonata da decenni», ha spiegato l’assessore.

L’intervento non si limiterà dunque al semplice recupero conservativo della porta, ma interesserà anche gli spazi circostanti, migliorando la fruibilità dell’area e restituendo alla città un ambiente storico rimasto inutilizzato per molti anni. Particolarmente significativo è il recupero del locale posto sopra Porta Faul, chiuso e abbandonato da decenni, che tornerà a essere valorizzato nell’ambito del progetto.

I lavori si inseriscono nel piano di riqualificazione del comparto di Valle Faul, una delle principali porte di accesso al centro storico e punto di collegamento tra il parcheggio multipiano, l’ascensore e il quartiere medievale di San Pellegrino.

Lo sguardo dell’amministrazione è però rivolto anche a un’altra porta storica della città: Porta Romana.

Anche in questo caso l’intenzione è quella di intervenire per migliorare la sicurezza e l’accessibilità, ma il percorso si presenta decisamente più complesso. Come spiegato da Aronne, la rilevanza storico-monumentale delle mura cittadine comporta procedure autorizzative particolarmente articolate e un confronto costante con gli enti preposti alla tutela del patrimonio.

Uno dei problemi più sentiti riguarda proprio il passaggio dei pedoni. Attualmente chi entra o esce dalla città attraverso Porta Romana dispone di un solo marciapiede laterale; quando questo viene temporaneamente occupato o interdetto, come accade in questi giorni per le operazioni di montaggio della Macchina di Santa Rosa, i pedoni sono costretti a transitare all’interno della porta insieme al traffico veicolare, con inevitabili criticità sotto il profilo della sicurezza.

L’obiettivo dell’amministrazione resta quindi quello di individuare una soluzione che consenta di conciliare la tutela di uno dei tratti più importanti della cinta muraria medievale con le esigenze di una città moderna, migliorando la fruibilità degli accessi senza compromettere il valore storico del monumento.

Con l’avvio del cantiere di Porta Faul, intanto, prende forma un altro tassello del programma di riqualificazione urbana che punta a restituire decoro, funzionalità e nuova vita ad alcuni dei luoghi più rappresentativi di Viterbo.

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