Tarquinia distrutta sui social: “Arabi e bengalesi sono i padroni, in centro alcol ai minorenni e spaccio di droga”

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TARQUINIA – Con l’arrivo dell’estate, ormai nel pieno, Tarquinia arriva “ai massimi” livelli tra residenti, proprietari di seconde case e qualche sparuto turista.

Nel periodo in cui la città dovrebbe essere tirata a lucido, però, a farla da padrone sono solamente i commenti negativi tra il centro storico, le zone periferiche e il Lido.

In tanti, sui social, demonizzano il mare che è sempre più terra di nessuno ed è lasciato praticamente in balia di sé stesso. Le periferie, insieme a Marina Velca, meritano un discorso a parte che affronteremo nei prossimi giorni mentre nelle ultime ore i giudizi negativi arrivano soprattutto da dentro le mura.

Tarquinia – Sangue nelle strade, è allarme sicurezza: “Via Garibaldi se la sono presa i nordafricani”

“Ma le forze dell’ordine a Tarquinia – si chiede un utente su Facebook – fanno solo le multe? Un giro in via Garibaldi, dove la sera si radunano arabi e bengalesi a bere come bestie e rompere alle ragazze che passano, non lo potrebbero fare? Caro sindaco, forse dopotutto era meglio chi c’era prima, che sicuramente non avrebbe permesso che i magrebini aprissero tre Barber shop a pochi metri l’uno dall’altro! Inoltre un mini market vende alcol ai minorenni! Vogliamo poi parlare dello spaccio di droga a San Giacomo? Povera Tarquinia!”.

Un commento lapidario ma senza bugie che fotografa perfettamente la situazione in cui sono costretti a vivere i cittadini.

“Ma tutti questi extracomunitari – scrive un altro cittadino – dove ‘abitano’? Forse proprio in paese? E In quali contesti? E tutti regolari affittuari? E i proprietari delle case chi sono? Non vorrei che qualcuno si stia approfittando di tali presenze per trarne in vario modo qualche personale vantaggio a discapito del decoro e della sicurezza. Ma magari questi sono tutti dubbi immotivati. Si si infatti, sarà proprio così: è tutto a posto, tutto regolare, tutto sotto controllo”.

I commenti, ora dopo ora, aumentano e sono sposano tutti la stessa tesi: zero controlli, menefreghismo totale e una “Tarquinia libera” che si è intrappolata da sola. Per la felicità della giunta Sposetti e di tutti coloro che acclamavano a gran voce il cambiamento. O presunto tale.