VITERBO – La Federazione Italiana Salvamento Acquatico, conosciuta come FISA, rappresenta una realtà che nel territorio viterbese ha costruito nel tempo una storia fatta di impegno, competenza e presenza costante. Non soltanto un’organizzazione che forma assistenti bagnanti, ma una struttura che ha fondato la propria identità su basi solide di professionalità, tecniche operative e aggiornamento continuo nelle tecnologie del salvataggio.
Con l’avvicinarsi della stagione estiva sono numerosi i ragazzi e le ragazze che scelgono di intraprendere il percorso per conseguire il brevetto di assistente bagnanti nei comuni di Tarquinia, Viterbo e Vitorchiano. Una scelta che, per FISA, non rappresenta un semplice traguardo sportivo, ma l’inizio di un percorso professionale serio e strutturato.
A differenza di chi considera l’assistente bagnanti come una figura legata esclusivamente all’ambito sportivo o come un brevetto utile soltanto per lavorare in piscina, FISA sostiene con forza che si tratti di un vero professionista della sicurezza. La Federazione ha costruito la propria storia puntando sulle tecniche operative di intervento, sull’addestramento costante, sull’utilizzo di strumenti e tecnologie specifiche per il salvamento e sulla preparazione psicofisica degli operatori.
La priorità della Federazione non è la scuola nuoto, ma il salvamento. L’obiettivo primario resta la tutela della vita umana in acqua e la prevenzione dei rischi, attraverso una formazione mirata e rigorosa. I corsi per istruttore di nuoto rappresentano un’opportunità complementare, ma il cuore dell’attività rimane la preparazione di soccorritori capaci di intervenire in situazioni di emergenza, con competenza e sangue freddo.
In questa visione si inserisce anche l’impegno portato avanti in merito al Decreto 85/2024, rispetto al quale la Federazione, sia a livello nazionale sia attraverso la delegazione di Viterbo, ha evidenziato criticità e proposto osservazioni. Per FISA, l’assistente bagnanti non può essere considerato una figura stagionale, ma deve essere riconosciuto come un professionista attivo dodici mesi l’anno, coinvolto nel controllo e nella salvaguardia del territorio anche nei periodi invernali, nel supporto alla protezione civile e nelle attività di prevenzione.
Da oltre tredici anni, i maestri di salvamento Gino Stella e Gianfranco Proietti, insieme al dottor Alfredo Borghetti, portano avanti questo progetto con passione e determinazione, rafforzando una realtà che continua a crescere e a investire nella qualità della formazione.
Per FISA, il salvamento non è un’attività accessoria, ma una missione. Una responsabilità che si esercita ogni giorno dell’anno, con professionalità, competenza e spirito di servizio verso la comunità.

