Viterbo – Mensa della Scuola Marescialli, niente larve nel piatto: le analisi escludono parassiti

A chiarirlo è la società che gestisce il servizio di ristorazione, la Dussmann Service, al netto delle verifiche effettuate

VITERBO – Nessuna presenza di parassiti nella carne servita alla mensa della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare e del 72° Stormo di Viterbo. A chiarirlo è la società che gestisce il servizio di ristorazione, la Dussmann Service, intervenuta dopo le notizie circolate nei giorni scorsi su un presunto caso di carne “avariata”.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, il campione di coniglio finito al centro della segnalazione è stato sottoposto ad analisi in due laboratori indipendenti. Gli esami avrebbero stabilito che il frammento sospetto è di natura cartilaginea e riconducibile allo stesso animale, escludendo qualsiasi origine entomatica. Nei referti – viene spiegato – non sono state rilevate caratteristiche tipiche delle larve di insetto, come capsula cefalica, scheletro cefalo-faringeo, spiracoli tracheali o altre strutture anatomiche riconducibili a parassiti.

L’azienda sottolinea di operare nel pieno rispetto degli standard qualitativi e delle norme igienico-sanitarie, applicando protocolli rigorosi a tutela della salute del personale militare, degli allievi e del quadro permanente. Dopo l’episodio sono state comunque avviate verifiche interne e un confronto con il fornitore della materia prima, con l’obiettivo di chiarire ogni aspetto della vicenda ed evitare il ripetersi di situazioni analoghe.

Quanto alla decisione dei vertici dell’Aeronautica di attivare temporaneamente un servizio sostitutivo di catering caldo veicolato, Dussmann precisa che si tratta di una scelta legata a esigenze organizzative interne dell’Ente e non a criticità sulla qualità del servizio.

La società, parte del gruppo internazionale Dussmann – attivo in 21 Paesi con oltre 70mila dipendenti e un fatturato globale che nel 2024 ha superato i 3 miliardi di euro – ha infine ringraziato l’Aeronautica Militare Italiana per la collaborazione e la rapidità degli accertamenti, evidenziando come l’intervento tempestivo abbia consentito di fare chiarezza nell’interesse della trasparenza e della tutela del personale coinvolto.