Si tratta di un 34enne che non aveva considerato l’altissima incidenza delle telecamere presenti nel luogo del misfatto
VITERBO – Proseguono le indagini sugli imbrattamenti comparsi nella notte tra sabato e domenica nel quartiere di San Faustino. La polizia ha individuato e denunciato uno dei presunti responsabili delle scritte a sfondo satanico che hanno colpito numerosi edifici della zona.
Si tratta di un uomo di 34 anni, rintracciato grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area. Dopo l’identificazione è stato accompagnato negli uffici della questura di Viterbo per gli accertamenti del caso.
Secondo quanto emerso dalle verifiche degli investigatori, l’uomo non avrebbe agito da solo. Con lui ci sarebbero state altre due persone, al momento ancora da identificare, che avrebbero partecipato agli imbrattamenti utilizzando bombolette spray. Le tre sarebbero state notate mentre si muovevano per il quartiere con delle birre in mano.
Le scritte hanno interessato diversi edifici e anche alcune auto, ma tra i luoghi presi di mira c’è anche la Chiesa di San Faustino. Sulla facciata e sui portoni in legno dell’ingresso sono state tracciate frasi e simboli come “666”, “Satan church” e croci rovesciate, realizzati con vernice nera.
Secondo le prime stime dei residenti, gli imbrattamenti avrebbero riguardato almeno una ventina di palazzi del quartiere, alcuni dei quali erano stati ristrutturati di recente. Nel frattempo proseguono le indagini per risalire anche agli altri due componenti del gruppo che avrebbe compiuto il raid vandalico.

