L’incontro con l’azienda al Wine Paris: un’opportunità per scoprire la storia e degustare alcuni dei vini più rappresentativi
PARIGI – Nel pittoresco comune di Nuits-Saint-Georges, tra colline coperte di vigneti e antiche strade bordate di pietra, la famiglia Faiveley coltiva da sette generazioni la propria passione per il vino. Dal 1825, questa grande casa vinicola rappresenta un connubio unico tra storia, tradizione e innovazione, incarnando l’anima autentica della Borgogna. L’abbiamo incontrata al Wine Paris 2026: è stata un’importante occasione per conoscere da vicino la sua storia.

Una famiglia di pionieri e imprenditori
I Faiveley non sono semplicemente produttori di vino: sono una famiglia con una storia straordinaria, fatta di spirito imprenditoriale e curiosità intellettuale. Nel corso dei secoli, membri della famiglia hanno affiancato l’attività vinicola a professioni diverse (calzolai, medici, avvocati, ingegneri) cogliendo opportunità e ampliando il domaine con visione e coraggio.
Innovatori per natura, i Faiveley hanno introdotto strumenti e tecniche che hanno rivoluzionato la viticoltura: dalla creazione del pantografo alla prima tavola di selezione manuale. Hanno creduto nel potenziale della Côte Chalonnaise prima che altri lo vedessero e più recentemente hanno esplorato il Pinot Noir in California, confermando un approccio aperto e lungimirante.
Oggi, Erwan e Ève Faiveley, fratello e sorella, guidano il domaine con una visione condivisa: tornati nella loro terra natale dopo esperienze lontane, portano energia e competenza per continuare a scrivere la storia della famiglia.

La chiamata della terra
Per i Faiveley, il richiamo non è il mare, ma il suolo sotto i piedi. La viticoltura è scelta consapevole e frutto di osservazione costante: ogni parcella, ogni Climat è studiato e curato con rispetto, affinché la natura stessa guidi la mano del viticoltore. Il savoir-faire, trasmesso di generazione in generazione, permette di valorizzare le vigne e garantire la massima qualità ai vini del domaine.
La sinfonia dei Climats
Ogni Climat borgognone è come un solista in un’orchestra. Il vino è la sinfonia che nasce dall’armonia tra natura, tradizione e talento umano. Il winemaker è il direttore d’orchestra, capace di valorizzare l’identità di ogni parcella pur mantenendo equilibrio e armonia, offrendo emozioni autentiche a chi degusta le loro bottiglie.

I vini del Domaine Faiveley
Côte de Nuits
Grand Cru: Chambertin Clos de Bèze, Charmes Chambertin, Clos de Vougeot, Echezeaux “En Orveaux”, Latricières Chambertin, Mazis Chambertin, Musigny
Premier Cru: Chambolle-Musigny La Combe d’Orveau, Gevrey-Chambertin Clos des Issarts Monopole, Nuits-Saint-Georges Les Saint-Georges, e altri
Village: Gevrey-Chambertin “Vieilles Vignes”, Marsannay, Nuits-Saint-Georges “Les Montroziers”
Côte de Beaune
Grand Cru: Bâtard-Montrachet, Corton-Charlemagne, Corton Clos des Cortons Faiveley Monopole
Premier Cru: Beaune Clos de l’Ecu Monopole, Pommard Les Rugiens, Volnay Fremiets, Puligny-Montrachet Champ Gain e Les Referts
Village: Ladoix “Les Marnes Blanches”
Côte Chalonnaise
Premier Cru: Mercurey Clos des Myglands Monopole, Mercurey Le Clos du Roy, Montagny Les Las
Village: Givry Champ Lalot, Mercurey, Rully Les Villeranges

Degustazione al Wine Paris
Durante il Wine Paris, abbiamo avuto la fortuna di assaggiare alcuni dei vini più rappresentativi del domaine, scoprendone l’eleganza e la complessità. Il tutto sotto la guida del direttore tecnico Jérôme Flous che, tra un calice e l’altro, ci ha raccontato della sua passione per l’Italia (tra i suoi vini preferiti, dopo quelli della Borgogna, ci sono alcune tipologie di Nero D’Avola coltivate in Sicilia mentre tra le ultime mete di viaggio figura la Puglia).
Gevrey-Chambertin “Vieilles Vignes” (Village)
Proveniente da 20 parcelle distribuite su 10 ettari e da vigne ultracinquantenni, questo vino si distingue per la sua intensità aromatica. Profumi di frutta rossa matura si fondono con delicate sfumature animalistiche, offrendo un’esperienza sensoriale profonda e seducente.
Mercurey Clos des Myglands Monopole (Premier Cru)
Ricco e ben bilanciato, questo Premier Cru nasce da 6 ettari di terreno argilloso-calcareo, ricco di ferro e con pochi ciottoli. Il vino esprime una rusticità elegante, setosa e calda, rivelando il carattere autentico di una zona ancora oggi sorprendentemente vitale.
Corton Clos des Cortons Faiveley Monopole (Grand Cru)
Fiore all’occhiello del domaine e unico Grand Cru rosso della Côte de Beaune, questo Monopole di 2,76 ettari affonda le radici in un terroir complesso di calcare, marna e argilla con ooliti ferruginose. Il vino è potente e strutturato, elegante e complesso, con una profondità che riflette la storia e la personalità della famiglia Faiveley.
Charmes Chambertin (Grand Cru)
Situato nella parte settentrionale della Côte de Nuits, su terreni argillosi arricchiti da lava e ferro, questo Grand Cru incarna il fascino della Borgogna. Aromi di frutta rossa e una ricchezza opulenta si combinano con finezza e equilibrio, garantendo una longevità straordinaria e un piacere immediato al bicchiere.



