Intervista a Giuseppe e Marco Caprio, titolari dello storico negozio in via Solferino della Battaglia, protagonisti dell’assistenza neutrale Shimano alla gran fondo di Siena
MONTEFIASCONE – Caprio 1906 porta la Tuscia sulle “Strade Bianche”.
Lo storico negozio di Montefiascone, leader nella vendita, riparazione e assemblaggio di biciclette, tra i protagonisti assoluti della “Classica del Nord più a Sud d’Europa”.

La gran fondo, che si corre sugli stessi sterrati percorsi dai grandi campioni del ciclismo mondiale, è andata in scena nello scorso weekend a Siena, con partenza dalla Fortezza Medicea e arrivo nella splendida cornice di Piazza del Campo. Per i partecipanti la possibilità di scegliere tra il percorso lungo da 137,7 chilometri (2.000 metri di dislivello e 10 tratti di sterrato) e quello più breve da 87 chilometri (1.350 metri di dislivello e 6 sterrati).
Per Caprio 1906 l’importante compito di effettuare l’assistenza neutrale ufficiale Shimano per tutto l’arco della manifestazione. Protagonisti Giuseppe e Marco Caprio, padre e figlio alla guida di un’attività che si tramanda da quattro generazioni.

Giuseppe e Marco Caprio, com’è stata la vostra prima partecipazione con questo ruolo alle Strade Bianche?
“Molto importante. Non è scontato far parte dell’assistenza neutrale Shimano accanto agli uomini élite. È un compito molto complesso ma allo stesso tempo estremamente stimolante”.
Siete soddisfatti?
“Molto. È stato bello partecipare attivamente, vedere ogni tipo di dinamica e viverla da dentro. Abbiamo inoltre avuto il piacere di conoscere e ritrovare amici e persone importanti, come i marketing director di Shimano, Swiss, Ineos e non solo. Sono persone con cui abbiamo maturato ottimi rapporti nel tempo, anche grazie alla nostra attività”.
All’evento c’era un’ottima cornice di pubblico.
“La cornice di pubblico era davvero bellissima: strade piene di persone, tifosi e appassionati. La gran fondo di domenica, inoltre, ha registrato quasi 10mila partecipanti amatoriali”.

Un segno dell’importanza dell’evento.
“Esatto. A differenza di altre gran fondo altrettanto iconiche, che stanno vivendo un leggero calo, quella di Siena è davvero un’eccezione, perché ogni anno batte nuovi record di partecipazione. È una vetrina importantissima per l’Italia e per il ciclismo italiano”.
La Tuscia, grazie al vostro lavoro, è arrivata in un evento sportivo internazionale.
“Siamo contenti e onorati. Ogni giorno lavoriamo per migliorare l’officina, dalla manutenzione alla vendita, e siamo felici che in tanti abbiano notato la nostra macchina Shimano durante il passaggio. Molti nostri clienti ci hanno mandato foto e video”.
Avete già altri eventi in programma?
“Possiamo anticipare che sicuramente parteciperemo al Giro d’Italia. C’era la possibilità di prendere parte anche alla Tirreno-Adriatico ma, per impegni personali, non potremo esserci. Di sicuro, però, saremo presenti a qualche tappa del Giro”.

Il vostro è il negozio di biciclette più antico del Centro Italia.
“Esatto. Caprio 1906 nasce da Giuseppe, bisnonno di Marco, che porta lo stesso nome del nipote. Iniziò a Roma e poi si trasferì a Montefiascone, dove imparò l’arte della bicicletta e del centraggio delle ruote. A quei tempi la bici era un mezzo che non tutti potevano permettersi: era appannaggio soprattutto dell’alta borghesia. La prima bottega era in via Dante Alighieri”.
Da qui si arriva alla bottega di via del Pino.
“Sì. Da Giuseppe si passa ad Agostino Caprio, figlio di Giuseppe, papà dell’omonimo Giuseppe e nonno di Marco. In via del Pino ci sono ancora attrezzi conservati alla perfezione. Agostino è stato colui che ha iniziato a vedere il ciclismo in maniera diversa ed è riuscito a fare il salto di qualità: costruiva telai in acciaio e alluminio ed era un grande artigiano”.
Da qui arriviamo ai tempi attuali.
“Successivamente è subentrato Giuseppe, a cui oggi è affiancato Marco. Negli anni 2000 proprio Giuseppe ha creato il primo centro di biomeccanica, ha iniziato a realizzare bici con il marchio TIMEBIKE e ha spostato la sede in via Solferino della Battaglia”.
Per concludere, cosa pensate del cicloturismo, che rappresenta una fetta importante del turismo per Montefiascone e il lago di Bolsena?
“Pensa che Agostino, già ai suoi tempi, affittava le bici ai signori che venivano da Roma per fare gite e pedalate sul lago di Bolsena. Oggi, ovviamente, il servizio di noleggio delle biciclette è stato completamente rivoluzionato. Le persone cercano il cicloturismo e lo apprezzano molto. Noi diamo la possibilità di noleggiare e-bike con pedalata assistita, gravel, mountain bike e anche bici da corsa, così da accontentare tutti i gusti”.


