Revisione del processo Garlasco. Perché questa sia possibile il dato imprescindibile è che ci sia una prova nuova e inequivocabile.
Ad esporre quali potrebbero essere i nuovi elementi, l’avvocato di Tarquinia Paolo Pirani, ospite ieri sera alla trasmissione Quarto Grado, che ha risposto ai quesiti posti da Alessandra Viero.
Dal pedale della bici, al cucchiaino della colazione, al cambio di orario nella morte della giovane, e ancora, il dna (sopra o sotto) le unghie, e infine l’impronta 33.
Cosa potrebbe ribaltare quanto stabilito fino ad oggi?
“Una prova nuova potrebbe essere la perizia tecnica della genetista Albani, (depositata a fine 2025, che evidenzierebbe sulle unghie di Chiara Poggi un profilo Dna riconducibile alla linea paterna di Sempio n.d.r.)
Tra tutte, questa può essere l’unica prova nuova, già acquisita in incidente probatorio – afferma Pirani- Di contro non costituisce un nuovo elemento la consulenza della Cattaneo che resta una rilettura di dati.
La prova che entra nella revisione – sottolinea il legale- è fondamentale che sia tale da scardinare la sentenza passata in giudicato, se genera un dubbio sull’impianto di condanna può essere accolta”.

