Miniserie televisiva ispirata dal romanzo-satirico-storico del compagno Antonio Scurati
ROMA – Nuovo blitz della Guardia di Finanza negli uffici di Cinecittà. Martedì mattina sette finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria si sono presentati negli studi romani per acquisire una vasta documentazione contabile e amministrativa nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma sul sistema dei crediti d’imposta per il cinema, il cosiddetto tax credit.
Un’indagine che punta a fare luce su possibili irregolarità nella gestione dei contributi pubblici destinati alle produzioni audiovisive. Gli investigatori hanno passato al setaccio fatture, note di credito, libro giornale, mastrini e scritture contabili relativi a eventuali riduzioni o compensazioni dei crediti fiscali. L’obiettivo è ricostruire se l’utilizzo dei benefici fiscali sia avvenuto nel rispetto delle norme oppure se vi siano stati artifici tali da configurare l’ipotesi di truffa.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dai sostituti Giorgio Orano ed Eliana Dolce, mira anche a chiarire i rapporti commerciali intercorsi tra la precedente gestione di Cinecittà e la capogruppo Fremantle Italy Group, con particolare riferimento ai bilanci relativi agli anni 2022 e 2023. Per questo i magistrati hanno disposto anche l’acquisizione di comunicazioni interne tra la direzione marketing e gli uffici amministrativi delle società coinvolte, oltre ai rapporti con gli allora dirigenti degli studios. Nel mirino degli investigatori ci sono soprattutto email, contratti e documenti collegati a tre opere audiovisive e alla partecipazione ai proventi derivanti dai loro ricavi.
Tra i titoli d’interesse interesse investigativo figurano il film ‘Queer’ e la serie televisiva “M. Il figlio del secolo”, entrambe prodotte da The Apartment, società controllata da Fremantle. Gli investigatori intendono verificare le modalità con cui sono stati dichiarati i costi di produzione e come questi abbiano inciso sulla maturazione dei crediti fiscali.
L’attività, spiega chi indaga rappresenta un nuovo capitolo di un’indagine più ampia sul tax credit cinematografico. Nei mesi scorsi le Fiamme Gialle avevano già acquisito documenti relativi ad altre produzioni, tra cui ‘Finalmente l’alba’, ‘Siccità’ e ‘Immensità’, realizzate dalla società Wildside. Da Cinecittà è arrivata una nota ufficiale in cui si sottolinea la piena disponibilità alla collaborazione con gli inquirenti.

