Si indaga ancora per comprendere le cause dell’incendio che ha portato alla morte di una 50enne ospite della comunità di Sant’Egidio
CIVITAVECCHIA – Il giorno dopo il dramma l’attenzione si concentra sulle persone che sono riuscite a salvarsi dall’incendio divampato ieri pomeriggio in un appartamento di via Bramante, a Civitavecchia. Mentre proseguono le indagini per chiarire le cause del rogo, emerge il racconto di un salvataggio reso possibile dall’intervento rapido dei soccorritori.
Le fiamme si sono sviluppate intorno alle 16 all’interno di un appartamento al terzo piano di una palazzina al civico 3. Una densa colonna di fumo ha subito attirato l’attenzione dei residenti, che hanno dato l’allarme.
Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri, polizia di Stato e il personale sanitario del 118, impegnati per diverso tempo nelle operazioni di spegnimento e di soccorso.
Durante l’intervento sono state messe in salvo tre persone che si trovavano nell’edificio al momento dell’incendio. Tra loro anche una madre con il figlio di sei anni, evacuati mentre il fumo invadeva l’abitazione e le scale del palazzo. Le operazioni si sono rivelate particolarmente delicate proprio per la presenza di persone all’interno dello stabile.
Nonostante i tentativi dei soccorritori, per una donna di circa 50 anni, ospite della comunità di Sant’Egidio, non c’è stato nulla da fare. Il suo corpo è stato trovato senza vita dai vigili del fuoco una volta domate le fiamme.
Le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine per ricostruire con precisione l’origine dell’incendio e chiarire cosa possa aver innescato il rogo all’interno dell’appartamento.
Tragedia a Civitavecchia: fiamme in un appartamento, una donna trovata senza vita (FOTO E VIDEO)

