Anguillara – Femminicidio Federica Mangiapelo, libero a giugno il suo assassino

L’uomo è tornato nella sua casa di Formello ed è ora in prova ai servizi sociali

ANGUILLARA – Era il 31 ottobre del 2012 quando Federica Mangiapelo, 16 anni appena, venne trovata morta sulle sponde del lago di Bracciano. Una morte che inizialmente fu attribuita a cause naturali: un malore improvviso, nessun segno evidente di violenza, il cellulare spento accanto a lei.  Una versione a cui la famiglia non credette mai. Grazie alla loro determinazione, il procedimento venne riaperto e la ricostruzione cambiò radicalmente. Secondo la procura e poi secondo i giudici, quella notte Federica litigò con il fidanzato, Marco Di Muro, fu lui a spingerla a terra e la costrinse con la testa sott’acqua, provocandone il decesso.

Muro fu condannato a 18 anni in primo grado dal gip di Civitavecchia con rito abbreviato (all’epoca non c’era ancora la legge che lo vieta per i delitti puniti con l’ergastolo).

La pena è stata poi ridotta a 14 anni dalla Corte d’Assise d’Appello di Roma e confermata dalla Cassazione.

L’uomo oggi ha 36 anni allora ne aveva 23, da qualche giorno è uscito dal carcere ed è tornato nella sua casa di Formello.

“Ha ammazzato mia figlia. Potrei incontrarlo per strada. E che faccio? Gli stringo la mano? Trattenersi è difficile, sapendo che lui potrà rifarsi una vita mentre mia figlia non c’è più”.

Le parole di Luigi Mangiapelo, padre della giovane vittima, che sottolinea come l’uomo non abbia mai confessato né dimostrato nessun pentimento.