La tensione è poi cresciuta attorno alla mozione presentata da Fratelli d’Italia e Lista Grasso sul ricorso presentato da Ambyenta Lazio contro Regione Lazio e Comune di Civitavecchia
CIVITAVECCHIA – L’ultimo Consiglio comunale si è acceso sul tema del biodigestore e la seduta finisce tra tensioni, proteste e una sospensione dei lavori. All’Aula Pucci, quella che doveva essere una riunione dedicata soprattutto allo smaltimento di interrogazioni e mozioni arretrate e all’approvazione del nuovo regolamento della biblioteca comunale “Alessandro Cialdi” si è trasformata in uno scontro politico acceso tra maggioranza e opposizione.
A innescare la polemica è stato inizialmente il caso sollevato dal consigliere Giancarlo Frascarelli (Fratelli d’Italia), che ha denunciato di non aver potuto presentare un’interrogazione al sindaco su una notizia relativa a un presunto esposto per peculato riguardante l’utilizzo di mezzi comunali. Il diniego della parola ha scatenato le proteste delle opposizioni, che hanno parlato apertamente di un tentativo di “imbavagliare” la minoranza.
La tensione è poi cresciuta attorno alla mozione presentata da Fratelli d’Italia e Lista Grasso sul ricorso presentato da Ambyenta Lazio contro Regione Lazio e Comune di Civitavecchia in merito alla proroga del PAUR per l’impianto di trattamento dei rifiuti previsto a Monna Felicita. I gruppi di opposizione hanno chiesto di invertire l’ordine dei lavori per discutere subito il documento, ritenendolo un tema di stretta attualità anche in vista del Consiglio comunale aperto già convocato per il 19 marzo.
La proposta di anticipare il punto all’ordine del giorno è stata però respinta dalla maggioranza. Una decisione che ha provocato la dura reazione delle opposizioni. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Massimiliano Grasso ha parlato di un episodio “senza precedenti”, sostenendo che sia stata ignorata una prassi consolidata dell’aula.
Il clima si è fatto sempre più teso durante la discussione dei punti successivi. Grasso ha tentato nuovamente di rimettere ai voti l’inversione dell’ordine dei lavori mentre si affrontava una sua mozione sulla viabilità di Santa Lucia, ma anche in questo caso la richiesta è stata bocciata. La questione è riemersa ancora durante altri passaggi della seduta, tra cui la mozione per intitolare una via a Oriana Fallaci, con un botta e risposta sempre più acceso tra i consiglieri.
Nel corso del confronto sono intervenuti anche altri esponenti politici. Il capogruppo di Avs Ismaele De Crescenzo ha criticato l’atteggiamento delle opposizioni, ricordando alcune prese di posizione passate sul biodigestore e invitando a mantenere una linea più coerente sulla vicenda.
Nel frattempo il Consiglio ha comunque approvato il nuovo regolamento della biblioteca comunale “Alessandro Cialdi”, con due emendamenti presentati dalla Lista Grasso votati all’unanimità e uno di Fratelli d’Italia respinto.
Il nodo politico, però, resta quello dell’impianto di trattamento dell’organico. L’opposizione accusa la maggioranza di voler rinviare il confronto su una questione centrale per la città, mentre dalla maggioranza respingono l’interpretazione di una “fuga” dal dibattito.
Il tema tornerà inevitabilmente al centro della discussione pubblica nei prossimi giorni, soprattutto in vista del Consiglio comunale aperto fissato per il 19 marzo. Nel frattempo la seduta si è chiusa tra proteste e tensioni, con il presidente del Consiglio Marco Di Gennaro che ha disposto la sospensione dei lavori.

