Terremoto in casa NC Civitavecchia: arrestato Marco Pagliarini. Condanna definitiva per bancarotta

Condannato a 3 anni e 6 mesi anche Giuseppe De Angelis che però ha presentato appello avverso la sentenza ed è attualmente in stato di libertà
CIVITAVECCHIA – Un fulmine a ciel sereno scuote il panorama sportivo e cittadino: Marco Pagliarini, storico presidente e allenatore della NC Civitavecchia, è stato arrestato giovedì scorso e trasferito presso la casa circondariale di Borgata Aurelia.

L’ordine di carcerazione è scattato in seguito alla condanna definitiva a tre anni e sei mesi di reclusione per il reato di bancarotta fraudolenta.

I fatti e la società di termoidraulica

La vicenda che ha portato alla sbarra il dirigente sportivo non ha alcun legame con il mondo delle piscine o della pallanuoto. Al centro dell’inchiesta giudiziaria vi è il fallimento di una società di termoidraulica locale di cui Pagliarini era diventato amministratore. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la gestione della ditta avrebbe presentato irregolarità tali da configurare il reato di distrazione di beni e risorse, portando al crac finanziario.

Le diverse strategie legali: il bivio tra Pagliarini e De Angelis

Dall’inchiesta emerge una seconda figura chiave: Giuseppe De Angelis, titolare della società fallita, anch’egli condannato alla medesima pena di tre anni e sei mesi. Tuttavia, le strade giudiziarie dei due coimputati si sono separate drasticamente nella fase post-sentenza:

  • Giuseppe De Angelis: Attraverso il suo legale Simone Feoli, ha presentato ricorso in Appello. Il procedimento è attualmente pendente, motivo per cui per lui la condanna non è ancora esecutiva.

  • Marco Pagliarini: All’epoca dei fatti assistito dall’avvocato d’ufficio Alessio Colotti di Tarquinia, lo sportivo non ha proposto gravame contro la sentenza di primo grado. La mancata impugnazione ha reso la condanna definitiva (passata in giudicato), facendo scattare automaticamente le manette e il trasferimento in carcere.

La nuova difesa e i margini per la scarcerazione

Nelle ultime ore, la famiglia di Pagliarini ha affidato l’incarico di fiducia all’avvocato Roberto Immediata. Il legale è già al lavoro per analizzare l’intero fascicolo processuale e ricostruire i passaggi che hanno portato alla definitività della pena senza il ricorso al secondo grado di giudizio.

L’obiettivo della nuova difesa è individuare margini tecnici o benefici di legge (come l’affidamento in prova o altre misure alternative, qualora il residuo pena lo consenta visto che lo sportivo era incensurato) per permettere a Pagliarini di lasciare il carcere il prima possibile. Resta da capire se ci siano gli estremi per un’eventuale istanza di revisione o se la strategia punterà esclusivamente sulla fase dell’esecuzione della pena.

Club e città sotto shock

Intanto, negli uffici della NC Civitavecchia regna il silenzio. La perdita della guida tecnica e presidenziale in un momento così delicato della stagione rappresenta un duro colpo. Sebbene la società sia formalmente estranea ai fatti, la comunità sportiva attende ora di capire come verrà gestita la transizione e chi prenderà il timone per garantire la continuità agonistica.

Anche a Civitavecchia c’è stata una vasta eco alla notizia che si è velocemente diffusa in tutti gli ambienti cittadini.