La Camera di Commercio di Roma ha ospitato la conferenza di Arsial e Regione, protagoniste della manifestazione insieme ai tanti produttori. Tante novità per il padiglione laziale
ROMA – Un evento partecipato e ricco di contenuti, ospitato alla Camera di Commercio di Roma, che ha confermato il valore del lavoro portato avanti da Arsial e Regione Lazio.
Si è svolta questa mattina, giovedì 2 aprile, la conferenza stampa di presentazione della partecipazione della Regione Lazio al Vinitaly, in programma come di consueto a VeronaFiere da domenica 12 a mercoledì 15 aprile.

Saranno 61 le realtà vitivinicole laziali presenti (tra 58 aziende e 3 consorzi) all’interno di un padiglione di oltre 2mila metri quadrati, ispirato quest’anno al tema della “Dolce Vita”.
“Abbiamo lavorato intensamente – ha dichiarato il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa – e siamo orgogliosi di consegnare ai produttori uno spazio espositivo di grande qualità. Il nostro impegno nella comunicazione e nella valorizzazione delle eccellenze laziali sta finalmente dando risultati concreti”.
Il concept scelto, “Scopri la Dolce Vita: benvenuto nel Lazio”, propone una narrazione contemporanea del vino regionale, capace di coniugare identità e attrattività.

“Sarà entusiasmante raccontare la Dolce Vita nel nostro padiglione – ha aggiunto l’assessore regionale Giancarlo Righini -. Vogliamo incuriosire i visitatori e accompagnarli alla scoperta del nostro patrimonio enologico. La promozione è fondamentale per accrescere la visibilità e Arsial svolge un ruolo centrale, anche sul fronte dell’innovazione e della ricerca. Un ringraziamento speciale va alle cantine del Lazio che saranno al nostro fianco in questa esperienza”.
Ricco il calendario degli appuntamenti, tra degustazioni, incontri e momenti di approfondimento. Cuore del programma saranno le blind tasting curate dalla Fondazione Italiana Sommelier: degustazioni alla cieca in cui i vini laziali verranno messi a confronto con grandi etichette del panorama nazionale e internazionale, con l’obiettivo di evidenziarne il livello qualitativo raggiunto.

Tra i momenti più significativi, il talk “Donne, giovani, consorzi ed enoturismo: il nuovo racconto del vino laziale”. Il conduttore Massimiliano Ossini ha guidato un confronto sull’identità del vino tra tradizione e futuro, coinvolgendo Benedetta Giannini, giovane imprenditrice della cantina Villa Gianna, Rossella Macchia, presidente del Consorzio Roma DOC, e Isabella Carpineti, alla guida della cantina Marco Carpineti, con un focus su innovazione ed enoturismo.
“Tra le imprese del nostro territorio rientrano anche quelle vitivinicole – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Travaglianti -. La partecipazione al Vinitaly rappresenta un traguardo importante, perché è il palcoscenico in cui ogni regione esprime il meglio di sé. Il Lazio è partito più tardi rispetto ad altri territori, ma ha compiuto progressi significativi in tempi rapidi, motivo di grande orgoglio”.

Nel corso della mattinata sono stati trasmessi i videomessaggi del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. A chiudere l’incontro, l’intervento del presidente di Cinecittà Holding, Antonio Saccone: “Prendersi cura del passato è fondamentale, sia per i produttori di vino sia per noi. Come Istituto Luce abbiamo digitalizzato quasi il 70% del nostro patrimonio. Siamo custodi della storia in movimento: questo significa non smettere mai di guardare avanti”.
Particolarmente apprezzata anche la performance della poetessa e attrice Elisabetta Salvatori.



