Viterbo – Diplomi di laurea “in piazza” per 400 studenti Unitus, Laureti: “Siamo qui a celebrare il legame tra voi e la città”

VITERBO –  Consegna dei diplomi di laurea per gli studenti dell’Università della Tuscia. Un appuntamento che si rinnova nel cuore della città.

Una gremita piazza San Lorenzo ha accolto i tanti giovani giunti a coronare la propria carriera accademica, ad accoglierli la rettrice Tiziana Laureti, la sindaca Chiara Frontini e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

Quattrocento i giovani in trepidante attesa, con l’immancabile tocco in testa.

“Siete un investimento collettivo, che riguarda l’intera comunità- le parole della rettrice Laureti-  la vostra presenza qui è il segno di un legame tra voi, l’Università e la città che vi ha accolti in questi anni. Un modo per dire che la formazione universitaria non resta chiusa nelle aule, ma attraversa la città, la coinvolge, la restituisce alla comunità.

Voi oggi non siete semplicemente arrivati in Piazza San Lorenzo.
Ci siete arrivati attraversando Viterbo. Avete camminato insieme, da Piazza del Plebiscito fino a qui, dopo il saluto della Sindaca, e in quel cammino c’era qualcosa di più di un corteo.

Molti di voi hanno percorso queste strade tante volte: di mattina presto, di sera tardi, con gli appunti in mano, con la testa altrove. Strade che sanno di caffè, di lezioni da ripassare, di messaggi scritti agli amici alle due di notte.

Perché Viterbo non è stata solo lo sfondo della vostra formazione. È stata parte di essa. Le sue piazze, i suoi vicoli, i suoi bar, i suoi angoli: tutto questo è entrato, in qualche modo, dentro quello che siete diventati.

Una città universitaria non è soltanto una città dove c’è un’università. È una città che accoglie gli studenti, cresce con loro, si riconosce nella loro presenza e trattiene qualcosa di loro, anche quando se ne vanno. una città nella quale avete imparato a conoscervi, a misurarvi con le difficoltà, a immaginare il futuro.

E oggi, attraversandola da laureate e laureati, quella città vi ha restituito qualcosa. Quel cammino attraverso Viterbo era già, in qualche modo, una risposta”.

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha voluto congratularsi personalmente con i tanti studenti riuniti in piazza.

“Il nostro è un mondo in perpetua trasformazione – ha detto ai ragazzi – e voi siete l’elemento che può fare la differenza. Per capire il concetto basta conoscere la metafora del tacchino induttivista di Popper- ha proseguito – celebre per confutare l’idea che la scienza possa basarsi sulla semplice accumulazione di osservazioni.

 

La metafora narra la storia di un tacchino che vive in un allevamento e osserva che il contadino gli porta il cibo ogni mattina alle 9:00 in punto, così tutti i giorni la stessa sequenza si ripete identica a se stessa.

Con la puntuale osservazione della ripetizione di questi gesti, il tacchino elabora la “sua” la legge universale secondo la quale: “Il contadino mi darà da mangiare alle 9:00 di ogni mattina”.

Il tacchino però non ha tenuto presente la tradizione della Vigilia di Natale, quando alle 9:00, invece di ricevere il cibo, viene sgozzato.

Questa similitudine deve servire a farvi capire che il vostro sapere deve basarsi su un principio fondamentale: andare oltre la semplice conoscenza per proiettarsi verso il futuro, un futuro che è vostro e nel quale potete rappresentare la differenza”- ha concluso Rocca.