L’Amerigo Vespucci torna in mare dopo il restyling: il veliero pronto per girare il mondo (FOTO)

Da Civitavecchia a New York, accoglie ogni “uscita” migliaia di visitatori

LA SPEZIA – Dopo dieci mesi di lavori e un investimento di circa nove milioni di euro, la nave scuola Amerigo Vespucci è tornata a solcare il mare. Il veliero della Marina Militare, considerato da molti “la nave più bella del mondo”, ha lasciato il porto di La Spezia dopo un importante intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Un ritorno in mare che non riguarda soltanto la Marina, ma che parla anche a città come Civitavecchia, storicamente legate al mare, alla formazione nautica e ai traffici internazionali.

Il Vespucci rappresenta infatti un simbolo concreto della tradizione marittima italiana, lo stesso patrimonio culturale e professionale che caratterizza anche il porto civitavecchiese, uno dei principali hub del Mediterraneo.

Il veliero farà ora tappa a Genova, dove resterà fino all’8 maggio nel Porto Antico, aperto al pubblico per visite ed eventi. Poi prenderà il largo per una nuova campagna internazionale che lo porterà in Nord America, tra Stati Uniti e Canada, nell’ambito del progetto promosso dal Ministero della Difesa e dalla Marina Militare per valorizzare il Made in Italy nel mondo.

A bordo, per la prima volta al comando, il capitano di vascello Nicasio Falica, originario di Castellammare di Stabia, città dove il Vespucci fu costruito nel 1931. Un ritorno alle origini anche simbolico per una nave che continua a essere un punto di riferimento nella formazione degli allievi dell’Accademia Navale.

I lavori hanno interessato in profondità la struttura del veliero: dalla carpenteria dello scafo alla revisione completa del timone, fino alla manutenzione degli alberi e alla ricostruzione di alcune imbarcazioni di servizio. Interventi resi possibili grazie al contributo congiunto di maestranze locali, industrie nazionali e personale di bordo.

Un impegno che riflette una filiera tutta italiana, fatta di competenze artigianali e industriali che trovano riscontro anche nei porti come Civitavecchia, dove il mare continua a rappresentare una risorsa economica, culturale e occupazionale fondamentale.

Con un equipaggio di circa 240 persone e fino a 180 allievi in addestramento, il Vespucci non è solo una nave, ma una vera ambasciatrice dell’Italia nel mondo. “Portare a bordo sessanta milioni di italiani” è l’obiettivo dichiarato dal comandante Falica: un invito ideale che coinvolge anche le comunità marittime come quella civitavecchiese, da sempre legate a doppio filo con la tradizione navale del Paese.