Tarquinia – FdI e Futura sui pannelli al Lido: “Un’opera inutile e fuori tempo, 200mila euro sprecati”

TARQUINIA – “Ribadiamo con forza che, quando un’opera pubblica si rivela inutile e fuori tempo, la scelta più sensata sarebbe non realizzarla. Qui, invece, siamo di fronte all’ennesimo spreco di risorse che qualcuno prova goffamente a giustificare con la solita frase: ‘tanto sono fondi regionali’. Un’affermazione che denota una preoccupante superficialità, perché si tratta comunque di soldi pubblici, cioè risorse dei cittadini del Lazio, che meritano rispetto e non interventi improvvisati e privi di visione, visto che si tratta di 200mila euro”. Lo fanno sapere dal Gruppo Fratelli d’Italia e dalla Lista Futura.

“A distanza di qualche settimana dalla loro installazione – prosegue la nota -, questi pannelli verranno tolti tra pochi giorni. Un paradosso che certifica, senza bisogno di ulteriori commenti, il fallimento dell’intervento. Ci chiediamo: hanno almeno svolto la funzione per cui erano stati progettati? La risposta è sotto gli occhi di tutti. Se l’obiettivo era quello di ostacolare la vista del mare e cancellare i meravigliosi tramonti tarquiniesi, allora sì, il risultato è stato pienamente raggiunto. Ma se invece dovevano impedire alla sabbia di invadere il marciapiede del lungomare, allora siamo di fronte a un clamoroso flop.

Questo intervento rappresenta l’ennesima offesa a un lido lasciato all’abbandono da ormai due anni, simbolo di un territorio che meriterebbe ben altra attenzione e cura. Ciò che emerge è il ritratto di un’amministrazione comunale più attenta alle passerelle e alla presenza mediatica che alla qualità e all’efficacia delle proprie azioni. Una gestione che si distingue per annunci e inaugurazioni, ma che nei fatti si dimostra incapace di produrre risultati concreti e duraturi. I cittadini non hanno bisogno di operazioni di facciata, ma di interventi seri, pianificati e realmente utili.

Governare significa assumersi responsabilità e dare risposte concrete, non accumulare errori che poi ricadono sulla collettività”.