Dopo Villa San Giovanni e Bassano in Teverina, “Tuscia in Fiore” sbarca a Viterbo

VITERBO – Il festival “Tuscia in Fiore” continua il suo percorso nel cuore della Tuscia portando colori, installazioni artistiche, eventi culturali e partecipazione diffusa nei centri storici del territorio compreso tra Roma e la Toscana.

Dopo le prime tappe a Villa San Giovanni in Tuscia e Bassano in Teverina, la manifestazione ha fatto tappa a Viterbo, confermandosi come uno degli appuntamenti più partecipati e identitari della primavera culturale locale.

Un’iniziativa che, nel segno dei fiori e della creatività, sta coinvolgendo amministrazioni comunali, associazioni, scuole, artisti e cittadini in un progetto condiviso di valorizzazione urbana e sociale.

La tappa viterbese ha visto protagonista Via Cavour, trasformata per l’occasione in una vera e propria “fashion street”, animata da installazioni floreali, spettacoli e iniziative artistiche.

L’area è diventata un punto di incontro tra artigianato, moda e cultura, con la partecipazione di sarte e realtà del territorio come Agnese e Patrizia, protagoniste insieme al progetto “Valori Sposi” di una sfilata che ha richiamato un pubblico numeroso nella serata di sabato.

Accanto alle iniziative legate alla moda, spazio anche a negozi e attività commerciali locali che hanno scelto la via come nuovo polo di visibilità e promozione, contribuendo a rafforzarne il ruolo nel tessuto urbano cittadino.

Il successo dell’evento è stato possibile grazie a una rete ampia di collaborazioni tra associazioni, scuole e realtà produttive. Tra i partner principali figura il Vivaio “La Camelia”, impegnato nell’allestimento floreale e nel supporto organizzativo continuo durante tutto l’anno.

Fondamentale anche il contributo del gruppo organizzativo di via Cavour, con Alessia, Nicoletta e Barbara, che insieme agli organizzatori del festival hanno dato vita a un percorso condiviso tra installazioni, performance e attività culturali.

Il programma ha coinvolto anche scuole, artisti, gruppi musicali e compagnie di danza, con esibizioni che si sono svolte sia a terra sia in installazioni aeree, rendendo l’evento un vero e proprio spettacolo diffuso.

Non è mancato lo spazio dedicato alla gastronomia locale. Tra i più apprezzati, gli stand de “La Rosa”, che hanno proposto panini con porchetta e pizzette fritte, molto richiesti dal pubblico durante le giornate dell’evento.

Il fine settimana, inizialmente segnato da condizioni meteorologiche instabili, ha trovato una sua piena riuscita anche grazie agli spettacoli musicali della band Buratti, che hanno contribuito a riportare entusiasmo e partecipazione tra i presenti.

Il festival ha rappresentato anche un importante momento di riflessione culturale e sociale. La Provincia di Viterbo ha messo a disposizione spazi per mostre ed esposizioni artistiche, contribuendo alla diffusione delle attività sul territorio.

Particolarmente significativo il percorso educativo promosso insieme alla Scuola Fantappiè, dedicato al tema della “violenza sottile”, che si concluderà il 26 maggio 2026 nella Sala Regia del Palazzo dei Priori a Viterbo. In quell’occasione, la sindaca Chiara Frontini premierà gli studenti autori delle opere selezionate.

Tra i momenti più partecipati, anche l’iniziativa dedicata agli amici a quattro zampe, organizzata con il supporto di diverse associazioni cittadine coordinate da Francesco Buzzi. L’evento ha visto una sfilata molto apprezzata dal pubblico nel pomeriggio di domenica.

Grande attenzione anche al mondo della formazione con l’Istituto “Francesco Orioli”, che ha presentato una mostra di abiti da sposa e un pannello artistico realizzato collettivamente, pensato come progetto di comunicazione e marketing territoriale a lungo termine. L’opera, realizzata grazie anche al contributo di “Legnami Mattioli”, ha rappresentato un momento di forte partecipazione collettiva.

Tra i partner dell’iniziativa anche la concessionaria Centroauto, che ha messo a disposizione un furgone elettrico, sottolineando l’attenzione del festival alla sostenibilità e alla tutela del patrimonio ambientale della Tuscia.

“Tuscia in Fiore” si conferma così non solo come evento estetico e turistico, ma come progetto culturale diffuso, capace di mettere in rete istituzioni, associazioni e cittadini.

Un’iniziativa che punta a rafforzare l’identità della Tuscia attraverso la bellezza, la partecipazione e la valorizzazione delle eccellenze locali.

Il festival proseguirà nel fine settimana del 23 e 24 maggio a Castiglione in Teverina, tra vino, fiori e tradizioni, con nuove installazioni e iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio.