L’associazione di categoria si unisce alla petizione dei residenti contro la nuova viabilità e attacca duramente l’amministrazione: “Decisioni calate dall’alto e danni economici enormi. I meme dei consiglieri? Inaccettabili, le istituzioni non prendono in giro chi è in difficoltà”.
VITERBO – Il caso della pista ciclabile di via della Pila non è più solo una protesta di quartiere, ma diventa uno scontro istituzionale a tutti gli effetti. A scendere in campo, con toni durissimi, è Confartigianato Imprese di Viterbo, che lancia un vero e proprio guanto di sfida all’amministrazione comunale, puntando il dito non solo contro la gestione tecnica del progetto, ma soprattutto contro l’atteggiamento tenuto sui social dagli esponenti della maggioranza.
Danni economici e caos viabilità: “Decisioni calate dall’alto”
L’associazione di categoria non usa mezzi termini per descrivere la genesi dei lavori che hanno stravolto il quadrante Cattaneo-Pila. Parla apertamente di provvedimenti “calati dall’alto dal Comune di Viterbo, applicati dalla mattina alla sera senza una riunione, senza concertazione e senza la benché minima valutazione dell’impatto”.
L’elenco dei disagi tracciato da Confartigianato è un bollettino di guerra. Secondo l’associazione, l’inserimento della corsia ciclopedonale e il conseguente restringimento della carreggiata hanno non solo “mandato in tilt il traffico veicolare”, ma hanno letteralmente “ridotto dell’80% circa (ma in certi casi anche di più) l’incasso quotidiano dei commercianti del quadrante”. Una situazione insostenibile che ha complicato la vita a famiglie e anziani, arrivando al paradosso di colpire le fasce più deboli: “Non bastava aver impedito a residenti diversamente abili, con tanto di permessi per la sosta assegnati, di uscire di casa perché su quegli stessi stalli concessi dal Comune ora non possono più lasciare l’automobile”, si legge nel comunicato.
L’attacco ai consiglieri: “Sberleffi social inaccettabili”
Ma è sul piano del comportamento istituzionale che Confartigianato sferra l’attacco più frontale, in riferimento ai recenti post ironici pubblicati da alcuni consiglieri comunali in risposta alle lamentele dei cittadini.
“Adesso arrivano persino gli sberleffi e le irrispettose prese in giro social da parte di esponenti della maggioranza di Palazzo dei Priori”, tuona l’associazione. “Consiglieri comunali che – spiace ricordarlo, ma è un atto dovuto – rappresentano un’istituzione. E le istituzioni impongono di assumere comportamenti adeguati, perché le istituzioni non deridono cittadini in difficoltà e piccole imprese messe in ginocchio da scelte incomprensibili”.
Una bordata che non risparmia i vertici dell’amministrazione, accusati di aver lasciato correre l’atteggiamento dei propri consiglieri: “Oltre il danno, dunque, anche la beffa, nel silenzio totale dell’amministrazione comunale che pare, al riguardo, aver invece perso la propria consueta roboante favella”.
La richiesta: scuse pubbliche e revisione del tracciato
Confartigianato ci tiene a precisare di non essere contraria alla mobilità sostenibile, dichiarandosi “assolutamente favorevole all’introduzione e alla promozione delle due ruote”. Il problema, ribadiscono, è il metodo: “Le ciclabili vanno concepite nei luoghi, negli spazi e con i criteri che rispettino le reali esigenze dei cittadini e delle imprese. Parliamo di piccoli artigiani, di piccoli negozi di prossimità che ogni giorno alzano la saracinesca, sempre con maggiore fatica”.
La conclusione del comunicato è una presa di posizione netta e una doppia richiesta formale: da un lato, l’adesione ufficiale alla petizione del quartiere per imporre al Comune di “rivedere le scelte effettuate su via della Pila”. Dall’altro, una pretesa di natura etica e politica che non potrà essere ignorata da Palazzo dei Priori: “Ci aspettiamo scuse pubbliche a cittadini e imprese da parte di chi, invece di ascoltare le loro istanze, li deride sui social, pur ricoprendo un ruolo istituzionale che imporrebbe comportamenti di ben altro tenore”.

