Viterbo – Cittadini stufi di essere definiti razzisti: “Su di noi dichiarazioni diffamatorie”

Risposta al giornalista vetrallese di religione islamica Daniele Camilli

VITERBO – Il giornalista vetrallese Daniele Camilli (convertito all’Islam) ha scritto un articolo dove riporta le dichiarazioni di Dennis Edegbe che accusa i viterbesi di essere razzisti (dimenticandosi di riportare i reati commessi a profusione in quella stessa piazza dai suoi connazionali e avventori del bar). La risposta del Comitato Cittadino per la Sicurezza e la Riqualificazione di Viterbo non si è fatta attendere.

Soprattutto dopo la cena che si è svolta nel quartiere San Faustino ad agosto che ha visto abitanti del quartiere e extracomunitari, tra i quali lo stesso Dennis Edegbe insieme a tavolino come testimoniano le foto della Pro loco organizzatrice della serata.

 

 

Ma i cittadini questa volta sono stufi, anzi ci tengono a sottolineare che Viterbo è:” città dell’accoglienza e dell’integrazione oltre le dichiarazioni diffamatorie”. Proseguendo “La più recente è stata l’affermazione, rilasciata a mezzo stampa dal Sig. Dennis Edegbe, che, senza mezzi termini ci ha pubblicamente accusati di razzismo. Come comitato cittadino sentiamo il dovere di prendere le distanze da tali affermazioni, distanti anni luce dalla realtà di una città che si è sempre dimostrata accogliente, aperta ed inclusiva nei confronti di tutti coloro che, provenendo da stati esteri, hanno deciso di stabilirvisi e di rispettarne le leggi e le regole.

Un melting pot di culture e attività economiche: Viterbo è una città che può vantare decine di attività economiche gestite da persone provenienti da diversi Paesi, che hanno scelto di integrarsi nella nostra comunità.

Bar, ristoranti, negozi di vario genere e attività di parrucchiere autolavaggi, imprese edili, giardinieri ecc. sono solo alcuni esempi di imprese gestite da persone arrivate a Viterbo e perfettamente integrate nella nostra comunità, che contribuiscono alla vivacità economica del nostro territorio ed alla creazione di un tessuto urbano ricco di diversità.

Come comitato cittadino e come cittadini ci ferisce profondamente essere etichettati come razzisti. Abbiamo dimostrato con i fatti, nel corso degli anni, che non solo non lo siamo ma che siamo una città aperta, inclusiva e pronta ad accogliere chiunque abbia intenzione di integrarsi nella nostra comunità. Continueremo a lavorare per una Viterbo sempre più accogliente, promuovendo la convivenza pacifica e il rispetto reciproco tra tutte le persone che vivono e lavorano nella nostra città.

E’ palese, sotto gli occhi di tutti ed innegabile, tuttavia, che esistono persone/realtà che non rispettano nessun tipo di regole, persone di ogni etnia che vivono costantemente attaccate ad una bottiglia alcolico di usando ogni angolo della città come una toilette a cielo aperto incuranti della presenza di donne, bambini, anziani questo fa si che poi i cittadini si sentano frustati , esasperati ed impotenti ma questo non significa razzismo ma solo il desiderio di vedere la propria città e la propria nazione rispettata.

Viterbo è una città che ha dimostrato con i fatti la sua capacità di accogliere ed integrare persone provenienti da diverse nazioni. Le attività economiche gestite da immigrati, la diversità culturale e la convivenza pacifica tra le comunità sono solo alcuni degli elementi che contraddistinguono la nostra città. È importante respingere con forza le dichiarazioni diffamatorie e continuare a lavorare per una Viterbo inclusiva, basata sul rispetto reciproco e sull’apertura verso il mondo.

In relazione alla chiusura del locale a cui fa riferimento il Sig. Edegbe per 15 giorni riteniamo che l’ordinanza di chiusura non possa essere accusata di comportamento razzista se così fosse sarebbe veramente una grave accusa nei confronti delle autorità competenti le quali agiscono sul territorio esclusivamente nel rispetto della legge e nel farla rispettare”.

Comitato Cittadino per la Sicurezza e la Riqualificazione di Viterbo