Piendibene si è giustificato spiegando anche che il ruolo di sindaco comporta una fitta agenda di appuntamenti e continui spostamenti durante tutta la settimana
CIVITAVECCHIA – Il sindaco Marco Piendibene interviene pubblicamente sulla vicenda relativa all’utilizzo dell’auto di servizio comunale, finita al centro del dibattito politico dopo l’esposto presentato dall’ex consigliera Fabiana Attig e le richieste di chiarimento avanzate in consiglio comunale dal consigliere di Fratelli d’Italia Giancarlo Frascarelli.
Il primo cittadino ha respinto ogni ipotesi di utilizzo improprio del veicolo, sostenendo che l’auto è stata impiegata esclusivamente nello svolgimento delle proprie funzioni amministrative e mai per esigenze personali.
Piendibene ha spiegato che il ruolo di sindaco comporta una fitta agenda di appuntamenti e continui spostamenti durante tutta la settimana. In questo contesto, ha evidenziato come il ricorso sistematico a un autista, soprattutto in occasioni straordinarie, rappresenterebbe un costo aggiuntivo per le casse comunali.
Tra gli episodi citati dal sindaco figura una visita effettuata il 27 dicembre scorso presso il carcere di Borgata Aurelia insieme all’assessore ai Servizi sociali Antonella Maucioni. L’iniziativa, svolta durante il periodo delle festività natalizie, aveva l’obiettivo di incontrare i detenuti della struttura penitenziaria.
Proprio nel corso di quello spostamento, ha ricordato Piendibene, gli venne contestata una violazione rilevata da un autovelox. Il sindaco ha precisato di aver successivamente provveduto al pagamento della sanzione, saldando l’importo nel mese di marzo insieme agli interessi maturati.
Le dichiarazioni arrivano mentre la vicenda continua a suscitare attenzione nel confronto politico cittadino, con l’opposizione che chiede ulteriori chiarimenti sull’utilizzo dei mezzi comunali e l’amministrazione che ribadisce la correttezza del proprio operato.

