Santa Marinella – Ballottaggio, Minghella non dà indicazioni di voto: il centrosinistra si sfalda mentre gli ex alleati guardano a Manuelli

SANTA MARINELLA – Mentre una parte significativa delle forze che al primo turno avevano sostenuto o orbitato nell’area del centrosinistra ha già scelto di schierarsi con Alessio Manuelli in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno, Emanuele Minghella mantiene una posizione di assoluta neutralità.

Il candidato sindaco del Partito Democratico e della coalizione di centrosinistra, fermatosi al terzo posto al primo turno con circa il 25% dei consensi, ha infatti annunciato che non sosterrà né ManuelliGasparri, escludendo apparentamenti, accordi politici o trattative.

Una decisione che arriva mentre, nelle ultime ore, diversi soggetti politici e civici che avevano condiviso percorsi e battaglie con il centrosinistra hanno già espresso il proprio sostegno al candidato del Movimento 5 Stelle, contribuendo a ridisegnare gli equilibri politici in vista della sfida finale.

«Non sosterremo nessuno dei due candidati al ballottaggio. Il mandato che abbiamo ricevuto è chiaro: rappresentare con serietà, autonomia e responsabilità il 25% della città che ha scelto la nostra proposta», ha dichiarato Minghella.

L’ex candidato sindaco rivendica l’autonomia della coalizione e respinge qualsiasi ipotesi di accordo dell’ultima ora. «Non possiamo trasformare il consenso ricevuto in una trattativa di potere o in un accordo di convenienza», afferma, sottolineando come il voto ottenuto rappresenti una scelta precisa da parte degli elettori.

Secondo Minghella, quel consenso non può essere trasferito automaticamente verso uno dei due contendenti rimasti in corsa. «I nostri elettori sono liberi e maturi e ciascuno farà la propria scelta secondo coscienza», aggiunge.

Archiviata la campagna elettorale, il leader del centrosinistra guarda già al futuro ruolo istituzionale della coalizione. «Saremo presenti in Consiglio comunale e lavoreremo dai banchi dell’opposizione con serietà, competenza e spirito costruttivo. Controlleremo gli atti, avanzeremo proposte e difenderemo le priorità che abbiamo portato in campagna elettorale».

Una linea che punta a marcare una netta distinzione sia dalla coalizione di Manuelli sia da quella di Gasparri. «Non saremo un’opposizione pregiudiziale, ma nemmeno una forza disponibile a logiche di scambio. Valuteremo ogni scelta amministrativa nel merito».

Con la scelta di non schierarsi, Minghella conferma dunque la volontà di preservare l’identità politica del progetto costruito durante la campagna elettorale. Una posizione che arriva però in un contesto in cui pezzi significativi dell’area progressista e civica cittadina hanno già deciso di convergere su Manuelli, lasciando il candidato del Pd e i suoi alleati a percorrere la strada dell’autonomia e dell’opposizione.